Fava: “Ho chiesto scusa, caso chiuso!”

11/07/2026
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GELA – È diventato un caso politico la reazione dell’Assessore Fava.

Non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro il vicesindaco e assessore all’Igiene Urbana di Gela, Giuseppe Fava. Al centro di una dura polemica politica dopo lo scontro verbale con due consigliere comunali, il numero due della giunta ha deciso di rompere il silenzio per chiarire la sua posizione e blindare la sua poltrona.

​«Ho sbagliato e ho chiesto scusa alle due consigliere, ma non credo che un comportamento scaturito dallo stress per i troppi impegni amministrativi possa trasformarsi in un caso politico», ha tagliato corto Fava, respingendo fermamente le richieste di dimissioni piovute dalle opposizioni nelle ultime ore.

​Per l’assessore la vicenda si deve considerare formalmente archiviata. Fava ha infatti rivelato di aver già intrapreso i passi necessari per ricucire lo strappo istituzionale e personale: «Ho sbagliato ad alzare la voce, ma mi sono scusato anche attraverso delle lettere riservate inviate direttamente alle consigliere. Mi è sembrato che le mie scuse siano state accettate. Per quanto mi riguarda, quindi, il caso è chiuso».

​Oltre a derubricare l’incidente a una reazione nervosa dovuta al sovraccarico di lavoro, il vicesindaco ha rivendicato con forza i risultati raggiunti nel suo settore, in particolare sul fronte, caldissimo in questo periodo dell’anno, dell’emergenza sanitaria e del decoro urbano.

​«Come amministratore ho fatto tutto quello che dovevo fare per combattere topi e blatte – ha sottolineato l’assessore –. Il servizio è stato eseguito regolarmente». Una difesa tecnica che, nelle intenzioni di Fava, punta a spostare il focus del dibattito dai toni usati in aula ai fatti concreti della sua gestione amministrativa.

​Resta adesso da capire se le forze politiche di opposizione e le stesse consigliere riterranno sufficienti le lettere di scuse o se la mareggiata politica sul comune di Gela sia destinata a continuare.