Formazione e PNRR, due docenti di Gela nel team dei 100 d’Italia

Andrea Cassisi (IC San Francesco-Capuana) e Tiziana Finocchiaro (IIS Morselli-Sturzo)si occuperanno di accompagnare le scuole italiane nella transizione digitale
04/09/2026
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Due docenti di Gela tra i cento d’Italia selezionati dal MIM, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito delle Équipe Formative Territoriali (EFT), la rete di docenti esperti chiamata ad accompagnare le istituzioni scolastiche italiane nei percorsi di innovazione didattica e digitale. Si tratta di Andrea Cassisi e Tiziana Finocchiaro, in servizio rispettivamente presso l’Istituto comprensivo San Francesco-Capuana e l’IIS Morselli-Sturzo.

L’incarico rientra nella procedura nazionale avviata dal Ministero e riguarda le Équipe Formative Territoriali, strutture nate sette anni fa per sostenere concretamente le scuole nei processi di trasformazione digitale e nella formazione del personale docente. Assieme con loro, altri 8 formatori siciliani che, tra i cento provenienti dalle scuole di ogni Regione d’Italia e unitamente ad un coordinatore generale in comando all’Ufficio Scolastico Regionale, si occuperanno di accompagnare le scuole italiane della transizione digitale attraverso la promozione e la sperimentazione di metodologie didattiche innovative.

Tra le sfide più importanti che attendono le Équipe Formative Territoriali d’Italia c’è senza dubbio quella legata all’Intelligenza Artificiale che pone alla scuola nuove domande sul piano didattico, educativo ed etico. In questa direzione, si muovono infatti anche le iniziative nazionali con la progettazione di percorsi specificamente dedicati ad AI nella didattica, oltreché attività di formazione, accompagnamento e sperimentazione rivolte ai docenti a livello regionale e territoriale.    Tra le attività di EFT – che offrono alle scuole siciliane la possibilità di richiedere supporto ed una formazione customizzata – anche l’erogazione di percorsi di formazione ospitati dalla piattaforma Scuola Futura.

“Puntiamo a contribuire alla costruzione di una scuola capace non soltanto di utilizzare le nuove tecnologie, ma di comprenderle e governarle, trasformandole in strumenti al servizio dell’apprendimento, dell’inclusione e dello sviluppo delle competenze dei docenti e degli studenti”, dicono i docenti. “Portare l’innovazione digitale dalle possibilità offerte dalla tecnologia alle pratiche quotidiane della didattica – aggiungono – vuol dire rafforzare la capacità di una scuola di affrontare le trasformazioni in atto contribuendo alla costruzione di una cultura digitale sempre più consapevole, inclusiva e orientata all’innovazione”.