Gela – Sulla frana di Niscemi inchiesta lampo, In un mese e mezzo arrivano le prime risultanze.
La Procura di Gela ha iscritto nel registro degli indagati tredici persone nell’ambito dell’inchiesta sulla frana di Niscemi. Tra questi figurano anche gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.
Il Procuratore capo Salvatore Vella, insieme al pool “frana” composto dai pm Lucia Caroselli e Maddalena Guglielmino, ha tracciato lo stato delle indagini, che si articolano in tre distinte fasi temporali.
La prima riguarda il periodo tra il 1997, anno della prima frana, e il 1999, quando fu sottoscritto il contratto per le opere di mitigazione, mai realizzate. La seconda fase si concentra sugli anni tra il 2010 e il 2016, quando il contratto venne risolto per inadempimento senza che venissero avviati ulteriori interventi. Infine, la terza fase copre il periodo dal 2016 a oggi, ancora oggetto di approfondimento.
Al centro dell’inchiesta ci sono le opere mai eseguite, la gestione delle acque bianche e nere e la realizzazione di interventi in zona rossa. “Le indagini sono in corso – ha dichiarato Vella – e procederemo con acquisizioni di atti e sequestri”.
L’indagine continua e il numero degli indagati potrebbe aumentare nelle prossime fasi, man mano che emergerà un quadro più definito delle responsabilità. L’attività investigativa è condotta dalla Procura di Gela con il supporto della Squadra mobile di Caltanissetta, dello Sco e del commissariato di Niscemi, oltre che dei consulenti tecnici nominati.
