“I cittadini di Niscemi non hanno bisogno di chiacchiere, ma di aiuti e fatti concreti. È questo lo spirito con cui il Movimento 5 Stelle è rimasto al fianco del territorio, stanziando un fondo da 300 mila euro, finanziato con le restituzioni dei parlamentari M5S, destinato alle famiglie e alle imprese colpite dalla frana. Dopo oltre venticinque anni di ritardi che hanno penalizzato la Sicilia, il governo nazionale e locale ha il dovere morale ancora prima che politico di cambiare passo”. Lo afferma il senatore siciliano Pietro Lorefice (M5S), Segretario di Presidenza del Senato, intervenendo alla conferenza stampa all’Assemblea regionale siciliana dedicata agli aiuti per la comunità di Niscemi.
Famiglie e imprese danneggiate dalla frana di Niscemi potranno presentare domanda entro il prossimo 3 agosto per ottenere parte dei 300 mila euro messi a disposizione dal M5S grazie al taglio degli stipendi dei parlamentari nazionali e regionali del Movimento.
«Siamo consapevoli – ha detto oggi in conferenza stampa il coordinatore regionale M5S, Nuccio Di Paola – che si tratta di una goccia nel mare dei danni provocati da questo evento. È comunque un segno tangibile della nostra vicinanza ai cittadini. Tutti devono fare la propria parte di fronte a calamità del genere, ma è ovvio che la parte più grossa debbano farla i governi nazionale e regionale, accelerando le tempistiche degli interventi».
Obiettivo dell’operazione è aiutare i cittadini che hanno subito gravi danni alle proprie abitazioni o che sono stati costretti a lasciare la casa, contribuendo alle loro spese per beni di prima necessità, utenze, allacci, arredi, elettrodomestici essenziali e per fare gli interventi necessari per rendere nuovamente abitabile il vecchio immobile o la nuova sistemazione.
Il regolamento per presentare le domande e ottenere gli aiuti è stato pubblicato sul sito del M5S Sicilia (www.sicilia5stelle.it) già da qualche giorno.
L’iniziativa mira pure a sostenere le imprese, i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori agricoli danneggiati dalla frana, favorendone la delocalizzazione, il riavvio e la ripresa dell’attività, così da salvaguardare l’occupazione e il tessuto economico della città.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 300.000 euro: 200.000 euro sono destinati alle famiglie e 100.000 euro alle attività economiche.
Possono beneficiare degli aiuti i nuclei familiari residenti nella zona rossa individuata dalle ordinanze comunali e di Protezione civile. In via subordinata, e nei limiti delle risorse disponibili, possono accedere anche coloro che, pur non essendo formalmente residenti, dimostrino di abitare stabilmente o di utilizzare come abitazione principale un immobile situato nella stessa area.
Possono presentare domanda anche le attività economiche che avevano la sede operativa o l’immobile dedicato all’attività all’interno della zona rossa e che hanno subito danni diretti o sono state costrette a trasferirsi.
«Riuscire a fare qualcosa per la collettività grazie al taglio dei nostri stipendi, come già avvenuto spessissimo in passato – ha detto Di Paola – è per noi motivo di orgoglio. Abbiamo realizzato in questo modo tante cose per i cittadini. Ricordo, ad esempio, le attrezzature sanitarie nel periodo Covid, la famosa trazzera e le somme destinate alla segnaletica dei cammini regionali. Comprendiamo che non sempre è facile restituire: alcune volte è più facile andare via e magari giustificare il cambio di casacca ripetendo la storiella che ormai ascoltiamo da anni, e cioè che il Movimento è cambiato, che non è più quello di una volta… Chi lascia il Movimento 5 Stelle, di fatto, lo fa nella stragrande maggioranza dei casi perché lo stipendio non se lo taglia più».
