GELA – Il Gela Calcio volta pagina e lo fa a tempo di record. Quello che fino a ieri sera era solo un quadro di forti sensazioni maturate nel convulso post-partita, stamattina è diventato realtà ufficiale: Marco Cammarata è il nuovo Direttore Sportivo del club, mentre la panchina è stata affidata al tecnico Fabio Comandatore.
La presentazione ufficiale delle nuove figure societarie si è tenuta questa mattina, ponendo fine al brevissimo vuoto di potere creatosi dopo le dimissioni lampo di Aurelio Lo Bianco.
Il nodo del contendere e il saluto a Lo Bianco
A fare chiarezza sulla dinamica degli eventi è stato lo stesso presidente Maurizio Melfa, che ha voluto innanzitutto tributare il giusto omaggio al dirigente uscente:
«Voglio sottolineare il lavoro ammirevole fatto da Aurelio Lo Bianco. Il nostro principio cardine restava preciso: volevamo dare continuità al progetto insieme a lui».
Tuttavia, lo scoglio insormontabile si è rivelato proprio la scelta della nuova guida tecnica. Non essendosi trovata la quadra e la necessaria unità d’intenti sul nome del nuovo allenatore, le strade si sono inevitabilmente divise.
Per non farsi trovare impreparata, la dirigenza biancazzurra ha reagito con tempestività. Chiuso il capitolo Lo Bianco, il presidente ha virato con decisione su Cammarata: «Ieri sono stato contentissimo di comunicare a Cammarata la decisione», ha confermato Melfa, visibilmente fiducioso per il nuovo assetto.
Con l’arrivo del tandem Cammarata-Comandatore, il Gela Calcio lancia un segnale chiaro al campionato: la volontà è quella di non perdere un solo secondo e di rilanciare immediatamente le proprie ambizioni, affidandosi a figure di determinazione e conoscenza della piazza. La parola adesso passa al campo.
“La guerra fra gelesi deve finire- ha detto Melfa – serve compattezza, per superare gli ostacoli”.
