Fin dall’arrivo a Gela, Aurelio Lo Bianco ha dimostrato di essere un grande manager, grazie alla sua preparazione è riuscito ha fungere prezioso mediatore sportivo tra proprietà , allenatore, squadra e, sostenitori.
Da subito, con le poche risorse a disposizione, riesce a pianificare una strategia sportiva, costruisce una rosa attraverso di primo piano, gestisce i contratti e supervisiona lo scouting, puntando a equilibrare competitività e budget. Doti difficili da trovare.
Aurelio Lo Bianco ha dato un contributo fondamentale al rafforzamento della squadra e alla gestione del gruppo nella seconda parte di stagione.

Lo Bianco ha ottime esperienze come DS anche con Sancataldese in Serie D nella stagione 2023/2024 e con Athletic Palermo e Don Carlo Misilmeri, tra le altre. Oggi il salto di qualità e, notorietà nazionale il Gela Calcio che è riuscito a salvare in grande anticipo grazie alla valorizzazione di moltissimi giovani che hanno giocato con calciatori di fama nazionale a Gela grazie allo stesso professionista.
Le principali mansioni e responsabilità di Aurelio Lo Bianco al Gela Calcio variano tra:
Gestione di acquisti, cessioni, prestiti e negoziazione con procuratori e altri club.
Scelta dell’allenatore e definizione della rosa in accordo con lo staff tecnico.
Supervisione della rete di osservatori e valorizzazione del vivaio.
Garantire la sostenibilità economica rispettando il budget societario.
Rappresentare il club in situazioni ufficiali e media.
Aurelio Lo Bianco ha dimostrato di avere quel mix di competenze tecniche, economiche, giuridiche sportive, relazionali fondamentali; una profonda conoscenza del mercato calcistico e, la capacità di valutare in anticipo un talento nel panorama calcistico italiano
Possiamo dire che Aurelio Lo Bianco può affiancarsi a figure come Giuseppe Marotta, Cristiano Giuntoli o Igli, esempi di professionisti che hanno elevato il ruolo da semplice “uomo mercato” a manager strategico. Il DS è la forza del Gela Calcio 2025/26, spera di intrattenerlo anche il prossimo anno, e strapparlo a squadre di serie superiori.
Francesco Agati
