Gela cambia davvero. Chi parla dalla sdraio non fermerà i cantieri

"Possono stare tranquilli.I cantieri continueranno"
10/08/2026
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Non si fa attendere la risposta di fuoco del sindaco agli attacchi sui cantieri fermi della timida opposizione che di tanto in tanto si fa sentire con esternazioni ferragostane notturne.

“C’è una cosa che ormai è diventata una certezza – dice Di Stefano, come un fiume in piena- a Gela, mentre qualcuno dall’ombrellone e dalla sdraietta comoda discute di lavori pubblici e PNRR, c’è chi lavora ogni giorno per cambiare concretamente la città.

Si parla di ritardi con grande leggerezza, spesso senza conoscere le condizioni reali di ogni singolo intervento, le difficoltà tecniche, burocratiche e amministrative che accompagnano opere di questa portata. Ma soprattutto senza conoscere il lavoro quotidiano che c’è dietro ogni cantiere.

Il PNRR non è una passeggiata. È programmazione, progettazione, autorizzazioni, gare, controlli, incontri, trasferte, sopralluoghi, imprevisti e soluzioni da trovare ogni giorno. È un lavoro senza sosta.

E Gela, oggi, è dentro una stagione di trasformazione che non ha precedenti.

È vero: ci sono ritardi. Ma l’Italia intera procede a rilento nella realizzazione di una parte importante degli interventi finanziati dal PNRR. Le ragioni sono molteplici: difficoltà nelle forniture, aumento vertiginoso dei costi dei materiali, problematiche tecniche, procedure autorizzative e, nel caso di Gela, anche una straordinaria quantità di ritrovamenti archeologici che rendono alcuni interventi ancora più complessi.

Ma voglio dirlo con chiarezza: questi ritrovamenti non sono un problema di cui vergognarsi. Sono la conferma della straordinaria ricchezza storica di Gela e rappresentano, al tempo stesso, una sfida e una grande opportunità.

Io, dunque, non mi unisco al coro di chi cerca ogni giorno un motivo per denigrare la città.

Io dico grazie.

Grazie all’Assessore ai Lavori Pubblici.
Grazie al dirigente che coordina il PNRR.
Grazie a tutti i RUP.
Grazie ai direttori dei lavori.
Grazie ai progettisti.
Grazie agli uffici comunali e a tutti i professionisti che stanno lavorando, spesso lontano dai riflettori, per trasformare finanziamenti e progetti in opere concrete.

A tutti loro va il riconoscimento di un’Amministrazione che sa quanto sia difficile governare una macchina complessa come quella dei lavori pubblici e del PNRR.

E ai nemici della contentezza , a quelli che sembrano avere come unica occupazione quella di cercare ogni giorno un argomento per conquistare una fotografia sui giornali, dico semplicemente una cosa: capisco che, senza un cantiere da criticare, rischierebbero di essere cancellati dal dibattito pubblico.

Ma possono stare tranquilli.

I cantieri continueranno.

Le opere continueranno.

Gli incontri continueranno.

Il lavoro continuerà.

E soprattutto Gela continuerà a cambiare.

Non saranno le polemiche estive, né i comunicati lanciati comodamente dalla sdraio, a decidere il futuro della nostra città.

Lo decideranno le opere che riusciremo a realizzare, gli spazi pubblici che restituiremo ai cittadini, i servizi che miglioreremo e gli investimenti che saremo capaci di portare a compimento.

Io preferisco stare sui cantieri, negli uffici, nelle riunioni e nei sopralluoghi.

Qualcun altro, invece, continui pure a godersi l’estate dalla sdraietta.

Noi continueremo a lavorare.

Perché amministrare una città significa soprattutto questo: meno parole, più lavoro e più risultati.

E Gela, finalmente, quei risultati li sta iniziando a vedere”.