Gela – L’associazione ‘Gela che cambia’ ha compiuto quattro anni di attività : quattro anni di lavori, di olio di gomito, di guantoni, di polvere, di braccia forti per potare, di fatica, di sudore, mentre gli amministratori comunali che si sono succeduti nel tempo, a lavori conclusi, si presentavano per fare la foto di rito, dopo il lavoro dei volontari.
Poche riunioni, molti progetti e lavoro, lavoro e cambiamento per una città difficile.
Ma Gela è veramente cambiata? In qualche angolo sì. Lo abbiamo chiesto al presidente Renato Messina.

Ma sicuramente è cambiata la mentalità , perché la la ‘Gela che cambia’ ha fatto scuola tanto che molte associazioni, comitati di quartiere, gruppi e anche ragazzi delle scuole etc, oggi fanno a gara per pulire i litorali, le strade e tutti gli angoli che restano spesso abbandonati.
Ecco il commento del segretario Emanuele Sacco.
È cambiata la piazzetta della collaborazione che immette nella via Prati del quartiere Ospizio marino, che porta al Museo dei Relitti Greci. Il litorale sud con le baie dedicate al Mito greco come quella dedicata ad Antifemo e i giardini di Denetra e Kore.
Adesso i volontari si aspettano dal Comune di Gela, il ripristino del tetto del sottopasso, liberato e reso fruibile, le docce pubbliche a disposizione dei turisti ed i cestini portarifiuti nel litorale adiacente allo specchio di mare vicino alle baie.
