Grandi manovre in vista del 24 febbraio, data storica che prevede l’inaugurazione del Museo dei relitti greci.
Ci sono due volti di Gela in questo momento: quella dei lavori in corso per riparare scelte opinabili come in vi Colombo,


quella dei lavori di riqualificazione come quelli della via Tevere, dell’Orto Fontanelle e del lungomare.
Poi ci sono i lavori sparsi qua e là come quelli di via Pirandello. E i lavori iniziati e lasciati dopo poche settimane con le segnalazioni e proteste che arrivano nelle redazioni.

Per non parlare delle buche transennate in ogni dove.
Ma c’ è un percorso che viene tirato a lucido. È chiaro. Il percorso che porta al nuovo Museo. Segnaletica orizzontale e verticale nuova di zucca. Impegati che si improvvisa Operai per battere i tempi.
Aree che non vedevano luce da anni ripulite, come quella della ex Tamoil che finalmente respira , dopo quasi un decennio.
Insomma arrivano ospiti e si pulisce come succede in qualunque casa privata, cercando di mettere la polvere sotto il tappeto quando non ce la si fa.
