Gela – Il dibattito nato dall’intervento dell’ex assessore alla Sanità Pizzardi ha suscitato nelle ultime ore reazioni favorevoli e critiche. Gela Nova ritiene però che, su un tema delicato come quello della sanità, sia necessario andare oltre le contrapposizioni e concentrarsi sul merito delle questioni sollevate.
Il presidente di Gela Nova avv. Giuseppe Nicosia condivide l’impostazione proposta da Pizzardi: la carenza di medici, specialisti e professionalità al Vittorio Emanuele non può essere affrontata soltanto attraverso proteste, comunicati o richieste rivolte all’ASP. Strumenti certamente legittimi, ma che da soli non possono risolvere un problema che necessita di programmazione e di una strategia concreta.
“La vera sfida è creare le condizioni – si legge in una nota – affinché i professionisti scelgano Gela e decidano di rimanervi. Questo significa intervenire sull’organizzazione dei servizi, sulle condizioni di lavoro, sulla valorizzazione delle professionalità, sulle prospettive di crescita e sulla collaborazione con il mondo universitario.
Ma significa anche rendere più attrattivo l’intero territorio. Un medico e la propria famiglia devono poter vedere Gela come una città nella quale sia possibile lavorare, vivere e costruire il proprio futuro.
È su questo terreno che la politica deve dimostrare capacità di governo. Comune, ASP, Regione e tutte le istituzioni coinvolte devono lavorare insieme, mettendo da parte appartenenze e polemiche, per costruire un progetto serio capace di rafforzare il Vittorio Emanuele e garantire risposte ai cittadini.
Gela Nova non vuole schierarsi nella polemica del giorno, ma dalla parte delle soluzioni. La sanità non ha colori politici: servono una visione, una strategia e soprattutto la capacità di trasformare le proposte in risultati concreti per Gela”.
