“Gesti d’amore”, incontro per informare su HPV e prevenzione

La pediatra Rita Domicoli incontra la comunità scolastica dell'IC San Francesco-Capuana di Gela
30/04/2026
Tempo di lettura: < 1 minuto

Un pomeriggio dedicato alla prevenzione, all’informazione e alla salute dei più giovani. Ieri, nell’auditorium Virgilio Argento dell’IC San Francesco Capuana di Gela, incontro di sensibilizzazione dal titolo “Gesti d’amore…”, promosso in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) di Caltanissetta.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna nazionale promossa dalla FIMP per diffondere la cultura della prevenzione contro il Papilloma Virus (HPV), una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse e principale causa del tumore del collo dell’utero, ma responsabile anche di altre patologie oncologiche sia nelle donne che negli uomini.

L’obiettivo della campagna è chiaro: informare correttamente le famiglie, superare paure e disinformazione e incentivare l’adesione consapevole alla vaccinazione anti-HPV, considerata uno degli strumenti più efficaci di prevenzione primaria.

L’incontro, rivolto a genitori e insegnanti, ha rappresentato un momento di confronto diretto con esperti del settore sanitario. La prevenzione passa dalla conoscenza: parlare di HPV significa dare ai genitori gli strumenti per proteggere i propri figli con scelte informate e consapevoli”, ha dichiarato la dottoressa Domicoli. “La vaccinazione è sicura ed efficace e rappresenta un vero gesto d’amore verso le nuove generazioni”.

Un messaggio condiviso anche dal mondo della scuola, che ha ospitato e sostenuto l’iniziativa. Il dirigente scolastico Maria Lina La China ha sottolineato il valore educativo dell’incontro: “La scuola non è solo luogo di apprendimento, ma anche presidio di cittadinanza attiva e salute. Accogliere iniziative come questa significa contribuire concretamente alla crescita consapevole dei nostri studenti e delle loro famiglie”.

L’evento si è concluso con un dibattito aperto, segno dell’interesse e del bisogno di informazione su un tema spesso ancora circondato da dubbi e reticenze.

“Gesti d’amore”, dunque, non solo come titolo simbolico, ma come invito concreto: informarsi, prevenire e prendersi cura della salute dei più giovani attraverso scelte responsabili.