Il Partito Liberale Italiano accoglie con profonda soddisfazione l’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di istituire una Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime degli errori giudiziari, dedicata a Enzo Tortora, simbolo indelebile di una delle più gravi ingiustizie della storia repubblicana.
L’intitolazione della giornata a Enzo Tortora rappresenta un atto di civiltà giuridica e di rispetto verso tutte le persone che hanno subito le conseguenze di errori giudiziari, vedendo compromesse la propria libertà , la propria dignità e la propria vita. È un richiamo ai principi dello Stato di diritto, alla presunzione di innocenza e alla necessità che la giustizia sia sempre accompagnata da responsabilità , equilibrio e garanzie.
“Al tempo stesso, esprimiamo il nostro profondo sconcerto per la scelta del Partito Democratico, di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle di astenersi su un provvedimento –Â dicono Grazio Trufolo Segretario Nazionale e Stefano De Luca Presidente Nazionale PLI- che avrebbe dovuto raccogliere un consenso ampio e trasversale. Di fronte al riconoscimento delle sofferenze patite dalle vittime degli errori giudiziari, l’astensione costituisce un segnale politico incomprensibile e profondamente deludente.
Riteniamo che tale atteggiamento rappresenti un cedimento rispetto alle pressioni di chi continua a considerare ogni riflessione critica sul funzionamento della giustizia come un attacco alla magistratura. A nostro giudizio, questa astensione appare come il primo prezzo politico che queste forze stanno pagando nei confronti dell’Associazione Nazionale Magistrati, rinunciando ad affermare con chiarezza un principio che dovrebbe appartenere al patrimonio comune di tutte le forze democratiche: riconoscere gli errori della giustizia non significa delegittimare la magistratura, ma rafforzare la credibilità dello Stato e delle sue istituzioni.
Il Partito Liberale Italiano continuerà a battersi affinché la tutela dei diritti dei cittadini, il garantismo, la responsabilità di tutti i poteri dello Stato e la piena affermazione della cultura delle garanzie costituzionali diventino il fondamento di una giustizia sempre più equa, efficiente e rispettosa della persona”.
