La presentazione del progetto del cosiddetto campo progressista di ieri a Gela non convince il dirigente di Forza Italia, Lucio Greco.
Greco mette in luce le contraddizioni palesi fra i gruppi del campo progressista che dice di essere unito e coerente.
“Il progetto ha finito per mettere in luce, più che una proposta politica credibile, tutte le profonde contraddizioni che attraversano il centrosinistra.- afferma Greco –
È davvero singolare parlare di unità e coerenza proprio nella città in cui l’amministrazione comunale continua a reggersi anche sul contributo di tre assessori con deleghe strategiche, espressione di forze politiche che, a livello regionale e nazionale, hanno assunto posizioni spesso lontane, se non opposte, rispetto a quelle del Partito Democratico e dei Progressisti.
Una contraddizione evidente che nessuna passerella politica può cancellare.
Il principale artefice di questa confusione politica è il segretario regionale del Movimento 5 Stelle che, nel tentativo di inseguire le proprie ambizioni, ha più volte sacrificato la coerenza politica a favore di scelte dettate dalla convenienza del momento. Ancora più incomprensibile è il silenzio del Partito Democratico che, pur continuando a proporsi come forza di governo, accetta queste evidenti incongruenze senza mai assumere una posizione chiara.
I cittadini chiedono serietà, chiarezza e rispetto del mandato elettorale, non alleanze variabili e accordi costruiti esclusivamente per ragioni di opportunità politica.
Anche il centrodestra, nella nostra provincia, ha conosciuto momenti di confronto interno, ma ha saputo ritrovare compattezza attorno a valori condivisi, a un programma comune e all’obiettivo di dare risposte concrete ai problemi del territorio. È questa la differenza sostanziale tra chi costruisce un progetto politico fondato sulla coerenza e sulla responsabilità e chi, invece, continua a cambiare schema in funzione delle convenienze del momento.
Forza Italia continuerà a lavorare per rafforzare l’unità del centrodestra e per offrire ai cittadini un’alternativa credibile, seria e stabile. Gela e la provincia di Caltanissetta hanno bisogno di una classe dirigente capace di affrontare con competenza le grandi sfide dello sviluppo, del lavoro e delle infrastrutture, non di operazioni politiche che, ancora una volta, mostrano tutta la loro fragilità prima ancora di prendere forma”.
