Grida ed improperi contro due consigliere

Fratelli d'Italia contro il comportamento del vicesindaco
11/07/2026
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La Commissione consiliare ambiente in riunione. La consigliera Sara Cavallo propone una mozione sulle condizioni igieniche della città dove abbondano i topi e blatte. Il vicesindaco, secondo il racconto dei presenti, irrompe in una levata di scudi verbale a difesa del suo operato con pugni sul tavolo e improperi anche contro la consigliera Antonella Di Benedetto che aveva preso le sue difese

Sono stati momenti concitati: Sara Cavallo è esplosa in lacrime e i lavori della commissione sono stati interrotti.

È trascorso qualche giorno ed i particolari sono emersi oggi.

Il Coordinamento cittadino di FDI ha ritenuto opportuno chiamare in causa il sindaco per ripristinare il limite del rispetto nei confronti di una collega.

“Quanto avvenuto è grave e non può essere minimizzato. – si legge in una nota – Le testimonianze dei presenti, secondo cui il Vice Sindaco avrebbe rivolto toni e espressioni non consone alle consigliere Antonella Di Benedetto e Sara Cavallo, descrivono un comportamento che supera ogni limite istituzionale e personale.

Esprimiamo solidarietà piena e convinta alle consigliere Di Benedetto e Cavallo, che hanno esercitato il loro ruolo con correttezza e che non possono, per nessun motivo, essere bersaglio di atteggiamenti incompatibili con l’esercizio della funzione pubblica. Non esiste contesto che giustifichi simili modalità: chi ricopre incarichi apicali ha il dovere di mantenere equilibrio, rispetto e misura, sempre ed in ogni caso.

A questo punto non sono accettabili né silenzi né tentativi di derubricare l’accaduto. Chiediamo un intervento pubblico, immediato e inequivocabile del Sindaco che, quale garante del decoro dell’Amministrazione, non può ignorare accuse che mettono in discussione la credibilità della Giunta.

Il rispetto delle istituzioni è la base della fiducia dei cittadini. Quando viene compromesso, il Sindaco ha il dovere di ristabilire la linea, assumendo ogni determinazione politica necessaria — anche la revoca delle deleghe — se il rapporto fiduciario risulta irrimediabilmente leso”.