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Il nome viene dalla parola araba, “ḥurma”: rispetto, inviolabilità, una presenza lontana dagli sguardi esotizzanti che per troppo tempo hanno raccontato il femminile arabo.
Una mostra d’arte collettiva, curata da Sonia Bouslama per il Civico 111 nell’ambito del progetto Radical She in collaborazione con Farm Cultural Park ed il contributo dei club Soroptimist, Fondazione Fidapa Inner Wheel, Rotary Club Satellite Esperia di San Gregorio di Trenestieri etneo.
Domani la presentazione del progetto nella sede del Civico 111.
