Gela – La quiete dopo la tempesta. Purtroppo a Gela ogni pioggia lascia strascichi. Dopo la tempesta si contano i danni.
Naturalmente le zone più esposte sono quelle che costeggiano il mare, benché le mareggiate di Gela non sono state paragonabili a quelle del messinese. Qualche onda più lunga è arrivata vicinissima alle pizzerie del Lungomare. Buche, fango e distacchi di cornicioni.
In Piazza Dante, nel quartiere Ospizio Matino dopo le piogge abbondanti si è formato l’ennesimo laghetto. Succede da quando è stata ristrutturata la piazza. Di recente però l’avvumulo di acqua è sempre più grande: il pozzetto non riesce a smaltire l’acqua poiché la condotta non defluisce per le ostruzioni.

Il problema da circa tre anni viene segnalato per via istituzionale dal Comitato di quartiere Ospizio Marino e dall’Associazione ‘Gela che cambia’, ma nulla è stato fatto per la risoluzione. L’accumulo di acqua è talmente copioso che quando passa un’auto i residenti pedoni vengono bagnati sistematicamente.

Inoltre le abitazioni a piano terra rischiano l’allagamento.
Qui siamo in corso Salvatore Aldisio.

La strada si èavvallata nei pressi di un tombino. Al momento la zona è stata transennata (l’unica cosa che si riesce a fare tempestivamente, e poi le transenne restano per un tempo illimitato) creando disagi alla strada ad alta frequenza di circolazione e rallentamenti vistosi.


