“Il Gusto al Tatto”, il viaggio sensoriale conquista il primo premio

L'idea potente e originale dell'IC San Francesco Capuana di Gela conquista il podio nazionale del premio promosso da Rete Snoezelen in occasione della 5ª Giornata Nazionale
24/04/2026
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Un cono gelato da esplorare con le mani, capace di trasformare il tatto in esperienza narrativa. È questa l’idea alla base di “Il Gusto al Tatto”, la scultura polimaterica che ha portato l’IC San Francesco – Capuana di Gela, diretto da Maria Lina La China, alla vittoria del primo premio nel concorso nazionale “A fior di pelle: il tatto che racconta”, promosso dalla Rete Snoezelen in occasione della 5ª Giornata Nazionale.

Il bando invitava studenti e docenti a realizzare opere tridimensionali in grado di raccontare emozioni attraverso superfici, consistenze e materiali diversi, trasformando il tatto in linguaggio espressivo. Un obiettivo pienamente raggiunto dalle classi 2 B e 3 B, guidate dalle docenti Maria Grazia Emmanuello ed Elisa Giongrandi, che hanno dato vita a una scultura capace di coinvolgere in modo immediato e profondo.

Alta circa 70 cm, l’opera si presenta come un grande cono gelato che diventa paesaggio sensoriale. I diversi “gusti” non sono semplici colori, ma vere e proprie esperienze tattili: superfici ruvide, morbide, intrecciate, leggere o strutturate si alternano e dialogano tra loro, restituendo attraverso le mani sensazioni che richiamano sapori, ricordi ed emozioni. L’uso combinato di materiali naturali e sintetici, tutti riciclati, rafforza il significato dell’opera, creando un ponte tra natura e artificio e invitando a riflettere sulla percezione del cibo.

In linea con lo spirito inclusivo del concorso, la scultura è accompagnata da cartellini descrittivi sia in scrittura tradizionale sia in Braille, permettendo una fruizione accessibile e coerente con il tema del tatto come strumento di conoscenza.

La giuria ha premiato il lavoro per l’originalità, la ricchezza materica e la forte capacità di coinvolgimento sensoriale, elementi centrali nei criteri del concorso, che valorizzavano la varietà delle texture e la coerenza tra opera e narrazione.

Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Maria Lina La China che ha sottolineato come  “questo risultato dimostra come la scuola possa essere un luogo di sperimentazione autentica, dove creatività e inclusione si incontrano. I nostri studenti hanno saputo dare forma a un’esperienza che parla attraverso il tatto, rendendo l’arte accessibile e significativa per tutti”.

“Il Gusto al Tatto” si conferma così non solo un’opera artistica, ma un’esperienza sensoriale completa, capace di superare il primato della vista e restituire valore al contatto, alla materia e alla memoria delle sensazioni.