Iniziativa che vai, caos che trovi. Quella di oggi è il palco posizionato nell’intera carreggiata del Lungomare, senza lasciare alcuno spiraglio per una eventuale fuga o passaggio di mezzi sanitari. Sui social impazza la polemica e incalzano i gruppi politici.
Diego Iaglietti Dirigente Fratelli d’Italia si esprime a nome del partito.
“Questa è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che governa senza programmazione e senza una visione organizzativa. – dice Iaglietti- Chiudere per un’intera giornata una delle principali arterie cittadine, come il lungomare Federico II di Svevia, per il semplice montaggio di un palco significa scaricare sui cittadini il peso dell’inefficienza amministrativa.
Governare non significa improvvisare. Governare significa pianificare, prevenire i disagi e trovare soluzioni che permettano di conciliare eventi e normale vita della città. Invece assistiamo continuamente a decisioni prese senza valutare le conseguenze su residenti, lavoratori, attività commerciali e viabilità.
L’Amministrazione comunale e il Sindaco dimostrino di essere all’altezza del ruolo che ricoprono: intervengano immediatamente per modificare questa scelta e adottino, per il futuro, una gestione seria, organizzata e rispettosa dei cittadini.
Gela non ha bisogno di propaganda o improvvisazione. Ha bisogno di un’amministrazione capace di programmare, amministrare e risolvere i problemi, non di crearne di nuovi.
L’assessore rassicura i cittadini dichiarando che esiste un piano di sicurezza trasmesso alle autorità. Bene. Ma un piano di sicurezza non può limitarsi a essere un documento: deve garantire concretamente la sicurezza e la funzionalità della città.
La domanda è semplice: come si concilia l’occupazione dell’intera carreggiata del lungomare Federico II con il ruolo strategico che questa arteria riveste per la viabilità cittadina e con il fatto che viene comunemente indicata anche come una delle vie di collegamento utilizzate in relazione all’area industriale?
Dalle immagini diffuse appare che il palco occupi l’intera carreggiata. Se ciò comporta limitazioni o la chiusura della circolazione, è doveroso spiegare ai cittadini quali siano le motivazioni, quali percorsi alternativi siano stati predisposti e come sia stata valutata la gestione di eventuali situazioni di emergenza.
La sicurezza non si garantisce dicendo che esiste un piano. La sicurezza si dimostra con scelte organizzative che riducono al minimo i disagi, tutelano la viabilità e assicurano il corretto equilibrio tra lo svolgimento degli eventi e le esigenze della città.
Nessuno è contrario agli eventi, che rappresentano un’opportunità di crescita e valorizzazione per Gela. Quello che contestiamo è il metodo: una programmazione che, ancora una volta, lascia spazio a dubbi e perplessità.
I cittadini meritano trasparenza, organizzazione e rispetto. L’Amministrazione chiarisca pubblicamente le ragioni di questa scelta e dimostri che ogni decisione è stata assunta nell’interesse della sicurezza e della collettività, non con leggerezza o improvvisazione”.
