Gela- La foto che vedete in copertina non è uno scherzo.
Non è un meme di quelli che si trovano nei social per ridere di quello che avviene in giro per l’Italia.
Questa foto in realtà proviene da Gela, precisamente in piazza Calvario. Già è opinabile disporre un parcheggio in una piazza dedicata alla morte di Gesù, ma rendere impraticabile un posto posto disabili, è davvero troppo!
Nessuno ci aveva fatto caso finora.
Ci ha fatto caso però un disabile che stamattina avrebbe voluto parcheggiare la sua auto e invece è rimasto a piedi, fra fra virgolette, e ha incontrato qualcuno che lo aiutasse e ha voluto denunciare il fatto.
Il palo della luce è stato apposto esattamente davanti al posto dei disabili. Quindi l’unico posto che poteva essere utilizzato da Francesco Greco era invece inutilizzabile.

Ecco, le contraddizioni della nostra città a cui non sempre noi che viviamo di fretta facciamo caso, ma ci fanno caso le persone che ne hanno bisogno. È stato lo stesso Greco a volere denunciare l’episodio risibile quanto amaro.
È una vicenda tanto paradossale quanto amara, ma purtroppo perfettamente reale. La foto a cui ti riferisci ritrae esattamente quello che hai descritto: un palo dell’illuminazione pubblica installato proprio al centro di uno stallo di sosta riservato ai disabili, rendendo di fatto impossibile l’accesso o la manovra a qualsiasi autovettura.
Questa situazione mette in luce diversi problemi sistemici molto comuni nella gestione delle infrastrutture urbane:
Mancanza di coordinamento nei cantieri: Spesso chi traccia la segnaletica orizzontale e chi installa l’illuminazione o gli arredi urbani lavora senza alcuna comunicazione reciproca o verifica sul campo.
Assenza di collaudo e controllo: L’opera è stata completata e lasciata in quelle condizioni senza che nessun tecnico o supervisore ne abbia bloccato la consegna o segnalato l’evidente errore.
Barriere architettoniche “inconsapevoli”: Per chi si sposta senza difficoltà motorie, un palo fuori posto è solo un’incongruenza comica da social; per un cittadino con disabilità come il signor Francesco Greco, si traduce immediatamente nell’impossibilità di esercitare un proprio diritto e muoversi in autonomia.
La denuncia pubblica e la diffusione della notizia restano spesso lo strumento più rapido ed efficace per costringere gli enti locali o le ditte appaltatrici a intervenire con urgenza per rimuovere l’ostacolo o riposizionare lo stallo.
