Il Procuratore a Niscemi: “non faremo sconti a nessuno”

02/02/2026
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Niscemi – L’inchiesta sulla frana di Niscemi prende corpo. Stasera il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Gela, Salvatore Vella, ha presieduto una riunione operativa al Municipio di Niscemi.

“Al momento non ci sono indagati». Ha esordito il Procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha aperto il suo intervento al Palazzo di Città, per l’incontro sulla terribile frana che ha colpito la cittadina del nisseno. Qualche giornalista ha chiesto se sono coinvolti amministratori e il Procuratore ha detto di non potere rispondere. “Non faremo sconti a nessuno”. – ha aggiunto.

Il metodo di indagine procederà a ritroso: partendo dalla frana, che risulta ancora in evoluzione, si tenterà di ricostruire la sequenza degli eventi. Dalle prime analisi documentali pubbliche emergerebbe la possibilità che il disastro fosse prevedibile; spetterà ora ai magistrati chiarire se fosse anche prevenibile e individuare eventuali responsabilità penali. Sotto la lente finiranno sia le possibili omissioni sia eventuali condotte che possano aver contribuito al verificarsi dell’evento.

Due i principali filoni tecnici su cui si concentreranno le verifiche: il carico edilizio sviluppatosi negli anni sul territorio comunale e la gestione delle acque. A supporto delle indagini, affidate al commissariato di Niscemi e alla squadra mobile di Caltanissetta, la Procura nominerà tre consulenti tecnici, docenti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Palermo. Gli incarichi saranno assegnati nei prossimi giorni.

L’acquisizione degli atti non riguarderà solo documenti amministrativi cartacei ma anche immagini satellitari e dati radar forniti dall’Agenzia Spaziale Italiana, già al vaglio della Protezione civile. Per gestire questo imponente flusso di informazioni, esteso su un ampio arco temporale, gli inquirenti si avvarranno di un sistema avanzato messo a disposizione dagli organi centrali della Polizia di Stato, capace di elaborare i dati tramite intelligenza artificiale

Il Procuratore ha invitato chiunque disponga di informazioni utili a rendere testimonianza. Le porte degli uffici giudiziari restano aperte, ma ogni testimonianza o documento dovrà essere messo nero su bianco e non sotto forma di confess. L’indagine, definita di massima serietà e mirata alla tutela della popolazione presente e futura di Niscemi.

Un lasso di tempo che copre 30 anni per una indagine imponente.

L’inchiesta entra nel vivo. Il fascicolo è  a carico di ignoti, ma dalla Procura non si esclude un rapido cambio di scenario. L’obiettivo è risalire alle cause del disastro e stabilire se un evento di tale portata, definito senza precedenti nel contesto europeo recente,  fosse prevedibile ed evitabile.