Il Venerdì Santo commemora la Passione e morte di Gesù. È una delle tre celebrazioni maggiori che costituiscono il Triduo Pasquale, assieme alla messa del Giovedì Santo e alla Veglia Pasquale che ricorda la Risurrezione del Signore.

Come ogni anno migliaia di gelesi si riversano per le strade per la processione e poi in piazza Calvario per assistere alla Crocifissione e in serata alla deposizione.
Stamattina il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, nel suo messaggio rivolto alla città ha richiamato il significato profondo della croce, definendola «espressione del coraggio di assumersi fino in fondo la responsabilità di vivere da cristiani». Ha poi aggiunto come «le nostre comunità parrocchiali mostrino spesso un atteggiamento timoroso, fragile e incerto, lontano dalla vitalità e dai frutti dell’albero fecondo che è la croce»
In occasione del Venerdì Santo, mons. Gisana ha inoltre invitato i fedeli «a impegnarsi ogni giorno nella costruzione della speranza, ponendo al centro della propria vita di fede la croce di Gesù, che racchiude in sé i valori della comunione e della fraternità».
La deposizione nell’area è prevista dopo le 19, a seguire la processione per le vie del Centro storico prima del rientro in chiesa Madre.
