Mazzarino – Con 12 voti favorevoli e 4 contrari il sindaco di Mazzarino, Domenico Faraci è stato sfiduciato.
I dodici firmatari del documento hanno prestato fede alla parola.
Sono Giorgio Arena , Enzo Guerreri , Zemira Abbruscato ( Presidente del Consiglio comunale), Giuseppe Presti, Martina Selvaggio, Letizia Pistone , Franco Lo forte , Davide Virga, Damiano Arena , Gianluca Branciforti , Benedetta Collura, Maria Grazia Cuda.
Contrari i consiglieri Petralia, Mantione, Corinto e Bognanni.
Un’operazione che ha seguito pedissequamente l’iter preparato dall’opposizione, senza colpi bassi, franchi tiratori o pentiti.
Assente Faraci in aula, come aveva annunciato e la sua Giunta.

Finisce dopo due anni l’era Faraci. Due anni di contrasti forti in seno al Consiglio comunale, di serrata opposizione, di scarso dialogo che ha portato alla frattura insanabile che stasera ha avuto il suo epilogo un sole due ore.
Sfiducia in porto al primo tentativo. Uno ad uno i consiglieri hanno spiegato le ragioni della decisione, l’assunzione della responsabilità della decisione estrema che li ha fatto rinunciare al loro stesso incarico conferito dagli elettori due anni fa.
Hanno voluto evitare qualunque ripensamento dell’ormai ex sindaco che, con le dimissioni di oggi alle 13, avrebbe potuto tornare sui passi.
Ha provato di tutto Faraci, fino ad oggi, firmando gli ultimi atti amministrativi. Tutto tranne che il dialogo. Comizi carichi di rabbia, post sui social. E il muro contro muro non ha addolcito i dissidenti. Persino il presidente del Consiglio comunale, Zemira Abbruscato, ha firmato la sfiducia rinunciando al suo incarico.
Fronte comune forte che non è stato sfondato da alcun tentativo di estrema alleanza anzi, l’ex amministratore e la sua giunta si sono abbandonati in recriminazioni inasprendo ulteriormente l’atteggiamento anche dei più perplessi. Ma di perplessi ce n’erano davvero ben pochi e i calcoli sono andati in porto con la sfiducia raggiunta.
Ogni atto amministrativo, ogni decisione è stata oggetto di scontro senza trovare un punto di convergenza.
Adesso tutta la compagine politico- amministrativa crolla e si ca incontro al commissariamento prima delle elezioni.
Commissariamento che, per un momento, è stato scongiurato dal gruppo ‘Sud chiama Nord’ di Cateno De Luca, ma senza risultato.
Adesso Mazzarino si prepara a vivere una nuova stagione politica.
