Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del rappresentante di centrodestra, Totò Incardona.
“Apprendo con una certa perplessità le ultime dichiarazioni del Sindaco, che continua a presentarsi come espressione di un civismo progressista e di sinistra, salvo poi governare la città con una compagine chiaramente riconducibile al centrodestra regionale.
Una contraddizione politica evidente che merita di essere evidenziata, soprattutto quando si pretende di impartire lezioni agli altri.
Ancora più sorprendente è l’indignazione manifestata per un presunto definanziamento dell’ospedale di Gela. Un definanziamento che, in realtà, non è mai esistito. Sarebbe bastato leggere con maggiore attenzione gli atti e approfondire la documentazione per comprendere che quelle risorse non erano state sottratte. Prima di lanciare accuse e alimentare allarmismi, sarebbe opportuno verificare i fatti.
Accolgo con favore la volontà del Sindaco di dedicare maggiore attenzione alle problematiche della sanità e condividiamo l’idea di una presenza costante delle istituzioni nei luoghi in cui i cittadini vivono i loro disagi. Tuttavia, se davvero intende stare vicino ai gelesi, il suo impegno non può limitarsi all’ospedale.
Il Sindaco dovrebbe trasferire simbolicamente i propri uffici anche al porto, da troppo tempo lasciato in una condizione di stallo, e in tutti quei quartieri e quei luoghi della città che quotidianamente convivono con degrado, incuria, carenza di servizi e abbandono. Dovrebbe essere presente dove le strade sono dissestate, dove il decoro urbano è assente, dove i cittadini attendono risposte concrete e non annunci.
È giunto il momento di archiviare la stagione delle passerelle e del pensiero alle regionali, delle feste, dei festini e dell’ “Estate Gelese” come principale cifra dell’azione amministrativa. Gela ha bisogno di una politica che affronti con determinazione le emergenze strutturali della città, non di un’amministrazione concentrata prevalentemente sugli eventi.
Solo quando vedremo il Sindaco impegnato quotidianamente nei luoghi simbolo delle criticità cittadine, con la stessa determinazione mostrata nelle occasioni mediatiche, potremo dire di avere un primo cittadino che ama davvero Gela e che ne interpreta fino in fondo le esigenze”.
