Incardona: “tutti i cantieri di Gela avviati da Greco”

09/03/2026
Tempo di lettura: 2 minuti

Il momento caldo della politica gelese è terreno fertile per le analisi commentate. Oggi prende la parola il rappresentante del centrodestra, Totò Incardona.

 

“Nel vasto laboratorio della politica gelese succede spesso una cosa curiosa: qualcuno arriva quando il lavoro è già in corso, sente il rumore dei martelli pneumatici, vede i nastri pronti e pensa che l’opera sia nata quel mattino.

La storia amministrativa, però, è un po’ più testarda: lascia tracce, delibere, progetti, finanziamenti e cantieri avviati. E quelli non si cancellano con una dichiarazione.

Attribuire all’attuale amministrazione risultati che sono il frutto di un lavoro progettuale e amministrativo maturato negli ultimi due anni significa, nei fatti, confondere i cittadini gelesi e cancellare con un colpo di spugna il lavoro portato avanti dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Greco.

Tutti i cantieri oggi visibili in città, così come diversi interventi strategici per lo sviluppo urbano, nascono infatti da programmazioni, progettazioni e finanziamenti attivati nel corso dei cinque anni della precedente amministrazione. Pensiamo, ad esempio, al percorso che ha portato alla realizzazione di Macchitella Lab, ai numerosi cantieri pubblici oggi in corso e a tanti interventi infrastrutturali che hanno preso forma grazie al lavoro impostato negli anni passati.

In questo quadro sorprende ancora di più che l’on. Di Paola finisca, di fatto, per sminuire il prezioso lavoro svolto proprio da Romina Morselli, che durante l’amministrazione Greco ha ricoperto il ruolo di assessore ai lavori pubblici, contribuendo insieme al sindaco e all’intera giunta a dare avvio a una stagione di programmazione e di rilancio per la città.

Se oggi alcuni cantieri vengono completati o inaugurati, ciò accade perché esisteva già una progettualità definita, finanziamenti intercettati e procedure amministrative avviate negli anni precedenti. L’attuale amministrazione, semplicemente, si trova nella condizione di tagliare nastri di opere già programmate e impostate.

Lo stesso discorso vale per il Museo dei Relitti Greci, progetto sul quale lo stesso sindaco Di Stefano ha riconosciuto pubblicamente il lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti. Stupisce quindi che l’on. Di Paola tenti oggi di riscrivere questa storia amministrativa, attribuendo meriti che non gli appartengono e che derivano da un percorso avviato molto prima.

Appare evidente che tali dichiarazioni si inseriscano in una dinamica politica legata alle imminenti competizioni regionali. Non sfugge a nessuno, infatti, che il centrosinistra si presenti oggi profondamente diviso, con due candidature contrapposte alla Presidenza della Regione Siciliana, quella dello stesso Di Paola e quella Ismaele La Vardera, circostanza che rende ancora più evidente il tentativo di costruire consenso attraverso narrazioni semplificate.

Gela merita invece rispetto e verità. I cittadini sanno distinguere tra chi ha progettato, finanziato e avviato le opere e chi oggi si limita a completarle.

La storia amministrativa della città non può essere riscritta per esigenze di campagna elettorale”.

 

Totó Incardona