Italiani bloccati negli Emirati Arabi

Codacon: Tanasi si attiva con parlamentari nazionali ed europei per sollecitare un intervento urgente
04/03/2026
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I primi voli di rientro sono partiti, ma l’emergenza è tutt’altro che superata. Molti italiani si trovano ancora negli Emirati Arabi Uniti, in particolare a Dubai, mentre lo spazio aereo continua a operare a regime ridotto e i collegamenti di linea restano fortemente limitati.

Dopo l’arrivo in Italia del primo volo charter e la programmazione di ulteriori collegamenti straordinari, la situazione rimane fluida e soggetta a continui aggiornamenti. Molti connazionali — tra cui famiglie con minori, studenti e turisti partiti per brevi soggiorni — attendono ancora una soluzione definitiva, costretti a permanenze prolungate con costi imprevisti e crescenti disagi.

 

In questo contesto Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, si è attivato contattando numerosi parlamentari nazionali e membri del Parlamento europeo, chiedendo un intervento urgente e coordinato per rafforzare il piano dei rimpatri.

 

L’obiettivo è incrementare i voli straordinari, stabilire criteri di priorità trasparenti, garantire assistenza concreta ai cittadini ancora presenti nell’area e promuovere un coordinamento anche a livello europeo per accelerare le operazioni di rientro.

 

Il Codacons chiede al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, guidato dal ministro Antonio Tajani, di rendere pubblico un cronoprogramma aggiornato delle operazioni e di assicurare comunicazioni ufficiali costanti e verificabili.

“Le prime operazioni rappresentano un segnale importante, ma non sufficiente – afferma Tanasi – Occorre un piano strutturato, con tempi certi e priorità per famiglie con minori, persone fragili e studenti. Il rientro dei nostri connazionali deve essere una priorità assoluta”.

Resta inoltre centrale la tutela dei diritti dei passeggeri, che devono poter contare su assistenza, riprotezione e rimborso secondo la normativa vigente.

“Servono trasparenza, coordinamento e responsabilità istituzionale. Solo così si può restituire serenità ai cittadini ancora bloccati e alle loro famiglie”. – conclude Tanasi.

Il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all’Oman, è arrivato all’aeroporto di Fiumicino. Il Boeing 737, partito da Mascate ed operato dalla compagnia Oman Air, è atterrato alle 21.26 di ieri.