La FIDAPA costruisce consapevolezza su bullismo e cyberbullismo

Quello andato in scena al Teatro Eschilo non è stato solo un convegno, ma un atto educativo condiviso
23/01/2026
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Gela – Scegliere da che parte stare: la FIDAPA costruisce dialogo e consapevolezza contro bullismo e cyberbullismo.

Ci sono incontri che non si limitano a informare, ma lasciano un segno. Al Teatro Eschilo, il convegno dedicato al bullismo e al cyberbullismo ha rappresentato uno di quei momenti in cui la scuola, le istituzioni e la società civile si sono riconosciute parte di una stessa responsabilità educativa. Un evento sentito, partecipato, capace di parlare ai giovani con rispetto e autenticità.

A promuoverlo è stata la FIDAPA BPW Italy – Sezione di Gela, che ancora una volta ha dato prova di una visione educativa concreta e lungimirante. Al centro di questa progettualità la presidente, professoressa Giusi Rinzivillo Ragona, che ha fortemente voluto un incontro non formale, ma costruito sul dialogo, sull’ascolto e sulla relazione. Nel suo intervento introduttivo, la presidente ha posto una domanda semplice e al tempo stesso profondissima, che ha attraversato tutto il convegno come un filo rosso: scegliere da che parte stare. Una scelta quotidiana, fatta di parole, comportamenti, silenzi e responsabilità.

Di altissimo profilo il contributo della dottoressa Pinuccia Albertina Agnello, Questore della Polizia di Stato in quiescenza, che ha saputo fin da subito entrare in relazione con gli studenti, abbattendo ogni distanza formale. Il suo intervento, intenso e diretto, ha unito autorevolezza istituzionale e grande sensibilità umana, rendendo accessibili temi complessi e trasmettendo ai ragazzi il valore concreto della legalità come tutela delle persone, soprattutto dei più fragili.

Accanto a lei, il sovrintendente Schembri della Polizia Postale di Caltanissetta, affiancato dall’ispettore Fasciana, ha guidato gli studenti all’interno delle dinamiche del mondo digitale, spiegando rischi, responsabilità e strumenti di prevenzione. Un intervento concreto, arricchito da casi reali, capace di rendere evidente quanto la rete sia uno spazio che richiede consapevolezza e rispetto.

Importanti anche i contributi dell’avvocata Carolina Macrì, che ha illustrato con chiarezza gli aspetti giuridici del bullismo e del cyberbullismo, e della dottoressa Paola Sbirziola, psicologa e psicoterapeuta, che ha posto l’accento sulle conseguenze emotive e psicologiche delle vittime, ricordando quanto sia fondamentale riconoscere e non minimizzare il dolore.

A rappresentare le istituzioni locali, la dottoressa Valeria Caci, Assessore ai Servizi Sociali, nella veste di relatrice, ha ribadito l’impegno del territorio nel costruire una rete di prevenzione e supporto, capace di intercettare il disagio e accompagnare i giovani nei momenti di fragilità. Il sindaco Terenziano Di Stefano è stato rappresentato dall’assessore alla P. I.  Peppe Di Cristina che, oltre a portare il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale, ha voluto condividere una riflessione personale sul tema, esprimendo il proprio pensiero sia come docente sia come genitore, sottolineando l’importanza di un’alleanza educativa tra scuola, famiglia e istituzioni.

 

Il momento forse più intenso dell’incontro è stato l’intervento centrale costruito sulle domande anonime degli studenti, arrivate in anticipo ai relatori e diventate il cuore pulsante del confronto. Interrogativi veri, a volte difficili, che hanno restituito il senso profondo dell’iniziativa: non parlare dei ragazzi, ma parlare con loro. Uno slogan semplice, ma potente, che ha dato voce ai pensieri, alle paure e ai dubbi di chi vive quotidianamente queste problematiche.

Sentiti e doverosi i ringraziamenti rivolti alle forze dell’ordine e ai rappresentanti della pubblica sicurezza presenti: i Carabinieri, la Guardia Costiera, il Commissario Pace della Polizia di Stato e gli altri rappresentanti delle istituzioni, la cui presenza ha testimoniato una vicinanza concreta al mondo della scuola e dei giovani.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai dirigenti scolastici Tedesco, Bentivegna, Ciotta e Ferrara, e a tutti i docenti, per il lavoro di preparazione svolto con gli studenti e per aver riconosciuto il valore formativo dell’iniziativa.

Uno sguardo proiettato al futuro è stato dedicato all’app NewPol, strumento innovativo di informazione e prevenzione. La FIDAPA, per volontà della sua presidente Giusi Rinzivillo Ragona, ha annunciato la prossima stipula di un protocollo d’intesa per la diffusione dell’app a partire dal Liceo Scientifico, con l’obiettivo di estenderla successivamente agli altri istituti scolastici del territorio.

Quello andato in scena al Teatro Eschilo non è stato solo un convegno, ma un atto educativo condiviso. Un esempio concreto di come, grazie all’impegno della FIDAPA e alla guida attenta e appassionata della sua presidente, sia possibile costruire una comunità che educa, ascolta e accompagna i giovani nella scelta più importante: da che parte stare