Stadio Vincenzo Presti di Gela. Oggi questa giovane società è riuscita a portare entusiasmo, gli spettatori in alcune partite hanno raggiunto le 4000 unità, tifosi provenienti da tutto il comprensorio.
Numeri che lasciano ben sperare per il proseguimento del progetto sportivo e l’azionarato popolare.
Se da un lato la società, con grandi sacrifici, riesce a saldare le spettanze dall’altro, la politica inizia i lavori di restyling solo a parole, spot e interviste.
Dopo diversi mesi le opere per la copertura della tribuna e altro, sono sostanzialmente allo stesso punto di partenza e, i tanti tifosi sono costretti ad assistere la partita nella piccola gradinata attualmente 300 posti, che potrebbero essere ampliati a “L” e in curva 1200 posti.
Il 12 aprire arriva la Reggina si dovrà emigrare per ospitare tutti.

La domanda è la seguente quanto ha perso il Gela Calcio? I lavori saranno consegnati il prossimo anno agonistico? [Agosto];
L’omologazione di uno stadio per la Serie D richiede il rispetto dei requisiti tecnici della Lega Nazionale Dilettanti (LND): campo da gioco di almeno 100×60 metri (ottimale 105×65), recinzione in tutto il rettangolo di almeno 2,20 metri (altezza), spogliatoi a norma, postazione giornalisti, una capienza di ameno 1.500 posti a sedere (o piani), sicurezza interna e esterna all’infrastruttura.
È necessario il parere favorevole della Commissione Vigilanza, siamo sicuri che lo stadio abbia tutti i requisiti previsti?…
Oggi lo Stadio e le zone limitrofe sono un cantiere lumaca aperto; il Comune, gli assessori, la politica, riusciranno a fare rispettare gli obblighi contrattuali con le ditte appaltatrici.
Un altro errore potrebbe provocare indicibili perdite e compromettere la stagione 2026/27 per una società giovane, amata dai gelesi e non solo.
Bisogna agire e subito.
Francesco Agati
