Da un lato le associazioni cosiddette di volontariato hanno prestato i loro servizi con i relativi encomi e tutto il resto. Subito dopo la batosta della Tari.
Ecco la norma che parla chiaro, applicata, per esempio, dal Comune di Spoleto.
“Dal 01/01/2025 è prevista l’esenzione totale (sia parte fissa che variabile) del Tributo TARI rivolta agli Enti del Terzo Settore di cui al D.Lgs n. 117/2017, iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), il cui mancato gettito sarà finanziato nell’ambito del Piano Economico Finanziario del servizio, in virtù del principio della copertura integrale dei costi del servizio da realizzarsi con la tassa sancito dall’art. 1, comma 654, della L. 147/2013.
Per questi Enti restano fermi gli obblighi dichiarativi di cui al successivo art. 31, nonché la trasmissione all’Ufficio Tributi della documentazione comprovante l’iscrizione o l’eventuale cancellazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS – Registro unico nazionale terzo settore), ciò al fine di permettere allo stesso di aggiornare il gestionale del tributo”.
Forza Italia ha chiesto all’Amministrazione comunale di predisporre una modifica del Regolamento TARI da sottoporre al Consiglio comunale al fine di introdurre una specifica agevolazione TARI a favore degli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
