Gela – Riqualificare il paesaggio urbano di Gela prendendo ispirazione dai borghi cromatici delle Cinque Terre o dalle caratteristiche casette dei paesi norvegesi. È questa la proposta al centro dell’interrogazione consiliare formalizzata dal consigliere comunale Paolo Cafà, rappresentante del gruppo “Controcorrente PeR la Sicilia”, e indirizzata al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Gela.
Al centro del documento depositato vi è la tutela e il rilancio del decoro urbano in prossimità di alcune delle aree panoramiche più suggestive della città, con particolare riferimento ai punti di vista vicini all’Orto Pasqualello e all’Orto Fontanelle.
Un contrasto tra bellezza naturale e degrado architettonico
Nella premessa dell’atto, si sottolinea il valore paesaggistico della posizione collinare e dell’affaccio sul Mar Mediterraneo, citando le viste dal cosiddetto “Belvedere” e dall’area del CSA verso l’Orto Pasqualello. Un patrimonio naturale che, secondo il consigliere, viene tuttavia fortemente sminuito dalla presenza di un agglomerato di edifici privi di intonaco, con facciate grigie o in conci di tufo a vista che impattano negativamente sulla visuale complessiva.
Compensazioni Eni per il restyling delle facciate
Di fronte a questa situazione, l’interrogazione interpella direttamente l’Amministrazione Comunale per conoscere le strategie intese a mitigare l’impatto visivo degli immobili incompiuti o non rifiniti. In particolare, si chiede se non si ritenga urgente intervenire sui prospetti del promontorio (“Rabbateddu”).
La proposta chiave emersa dall’atto risiede nell’utilizzo delle risorse provenienti dalle compensazioni Eni. L’idea avanzata è quella di destinare parte di questi fondi a interventi di colorazione e rifinitura delle abitazioni private che si affacciano sui punti panoramici, trasformando zone oggi grigie in scorci vivaci e capaci di attrarre visitatori.
