M5S: «L’Orto Pasqualello ha la firma di Di Stefano

31/08/2026
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​GELA. Non accennano a placarsi le polemiche politiche legate alla recente inaugurazione dell’Orto Pasqualello e alla paternità dei finanziamenti per la rigenerazione urbana in città. Con una nota diffusa a margine del dibattito, il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle risponde agli attacchi sferrati dalle forze di centrodestra, rivendicando con decisione la matrice politica ed esecutiva dei progetti “Qualità dell’Abitare” (PINQUA).

​Secondo i pentastellati, le opere messe a terra non sarebbero frutto del caso né dell’azione dell’opposizione, bensì dell’attività svolta dall’attuale sindaco Terenziano Di Stefano — che all’epoca dei finanziamenti ricopriva la carica di vicesindaco e assessore al ramo durante la giunta guidata da Lucio Greco — e dai riferimenti nazionali del movimento.

​Per i 5 Stelle, la minoranza consiliare starebbe mettendo in atto una «ricerca convulsa di argomenti» in vista dei futuri appuntamenti con le urne, spinta dalla difficoltà di mostrare risultati concreti ai cittadini. A sostegno di questa tesi, il gruppo esplicita due episodi ritenuti emblematici:

Il tentativo dell’opposizione di intestarsi la visita dell’assessore regionale alla Salute Caruso a Gela, giunto in città in occasione del sit-in permanente davanti all’ospedale Vittorio Emanuele promosso proprio dal sindaco Di Stefano.

​L’uso della memoria storica: La tendenza a rimescolare vicende del passato confidando, a detta del M5S, in una presunta mancanza di memoria della cittadinanza.

​Il comunicato ripercorre poi il cammino amministrativo che ha portato all’assegnazione di circa 30 milioni di euro destinati agli interventi di riqualificazione urbana. Un percorso che, secondo i cinquestelle, ha visto protagonisti il governo Conte a livello nazionale e internazionale consiglieri locali.

​Infine, il M5S ribadisce la propria distinzione dall’ex primo cittadino Lucio Greco, ricordando di averne criticato a suo tempo la mancanza di visione strategica. Il successo dell’iniziativa, conclude la nota, è da attribuire al lavoro di sintesi svolto da Di Stefano con i consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno operato al di là delle appartenenze partitiche.