Un omaggio intenso, poetico e profondamente siciliano prende vita nello spettacolo Mille Rose, interpretato da Lucia Sardo e dedicato alla figura indimenticabile di Rosa Balistreri, simbolo di resistenza, dignità e libertà femminile in scena domenica 10 maggio al Teatro Eschilo.
Un viaggio poetico nell’ anima della Sicilia, portato in scena da Lucia Sardo in omaggio a Rosa Balistreri, simbolo di resistenza e dignità. Un monologo che intreccia musica, canto e narrazione, dando voce a donne segnate dal destino ma mai silenziose.
Definita “la voce indomita della Sicilia”, Rosa Balistreri rivive attraverso un monologo che intreccia musica, canto e narrazione, accompagnando il pubblico in un viaggio emotivo dentro le ferite, la forza e la memoria dell’isola. Lo spettacolo non è soltanto un tributo artistico, ma anche un atto di memoria collettiva che dà voce alle donne segnate dal destino, ma mai sconfitte dal silenzio.

Sul palco, la presenza scenica di Lucia Sardo si fonde con la tradizione del teatro dei pupi grazie alle creazioni di Gioacchino Cappelli. Le musiche dal vivo di Carmela Stefano alla fisarmonica e di Simona Malandrino alla chitarra accompagnano il racconto con intensità e delicatezza, mentre la regia di Maria Arena costruisce una narrazione carica di emozione e autenticità.
Lo spettacolo può essere proposto anche in una versione corale con la Women Orchestra diretta da Alessandra Pipitone, ampliando ulteriormente la forza evocativa della rappresentazione. In scena le pupe di
Gioacchino Cappelli.
Accanto a Mille Rose, il percorso artistico include anche La madre dei ragazzi, spettacolo dedicato alla vita e alla battaglia civile di Felicia Impastato, figura simbolo della lotta contro la mafia.
Con Mille Rose, il teatro diventa memoria viva, canto popolare e testimonianza civile: un racconto potente che custodisce la voce delle donne siciliane e la trasforma in arte.
