“Mio figlio è in preda ad una crisi, non sa dove andare.”

Ci meritiamo tutto questo? E nessuno si accorge di queste gestioni che non riescono a gestire le malattie ma solo le economie
11/09/2026
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Ennesima storia di una famiglia abbandonata. Ennesimo giovane in preda a crisi psicotiche che non sa dove andare per farsi curare e il dramma della famiglia con cui vive. Ha solo vent’anni e tutto il diritto di vivere con le giuste cure. Si parla tanto di diritti per le donne, per le persone omosessuali, il diritto ad abortire , il diritto ad adottare, al matrimonio eguagliaritario ma i diritti dei contribuenti dove sono finiti?

Arriva in redazione il grido di aiuto di un paziente che deve scontare lo scotto di una sanità zoppicante.

Una delle tante storie pietose. Il giovane da in escandescenza e non può contare sull’aiuto di nessuno.

Eppure il reparto di diagnosi e cura di Psichiatria c’era all’ospedale Vittorio Emanuele e funzionava ma con un colpo di mano approfittando della cosiddetta pandemia , è stato cancellato dai burocrati che guadagnano 160 mila euro all’anno.

E la gente soffre.

Non ci sono psichiatri, si dice. Ma non si fanno i concorsi e gli psichiatri di origine gelese vanno a lavorare fuori.

Come i concorsi per il personale di custodia dei beni culturali bloccati dal 1983… E la Regione nicchia e paghiamo i deputati da 40 anni per non battere i pugni ma per cambiare i partiti pur di candidarsi all’Ars.

E l’amministrazione comunale sta davanti all’ospedale da 40 giorni senza ricevere risposte concrete. Promesse e niente medici.

Davvero ci meritiamo tutto questo? E nessuno si accorge di queste gestioni che non riescono a gestire le malattie ma solo le economie?

E la magistratura legge ogni giorno le accuse dei cittadini che pasalsano per i giornali?

Un’altra famiglia di Gela impazzisce di dolore e poi ci meravigliamo se i caregiver non ce la fanno più e gettano la spugna….