Gela – In attesa che si definisca in maniera stabile la questione legata all’assegnazione dei custodi, l’amministrazione comunale e la Soprintendenza hanno chiesto il supporto delle associazioni di volontariato. Ogni giorno, infatti, i volontari garantiscono la loro presenza per sovrintendere al flusso dei visitatori che, dal 24 febbraio a oggi, ha raggiunto quota 5.000 presenze.

Un risultato che supera ogni aspettativa e che conferma il forte interesse attorno al museo.
Il sindaco, nel ringraziare pubblicamente i volontari per l’impegno e la disponibilità dimostrata, ha spiegato che si è in attesa della conclusione dell’accordo con l’associazione di sorveglianza proveniente da Agrigento.
“Un grazie alla Croce Rossa Italiana, alle associazioni di protezione civile : Procivis, Trinacria Emergency e al Gruppo Archeologico Geloi, per il prezioso supporto garantito oggi al Parco archeologico – dice il sindaco Di Stefano – Avevamo previsto una grandissima partecipazione e così è stato: quasi 5.000 persone hanno preso parte a una giornata straordinaria, gestita nel migliore dei modi grazie all’organizzazione e al senso di responsabilità messi in campo da tutti voi”.
Allo stesso tempo, ha annunciato una novità organizzativa: non saranno previste guide né altre forme di presenza stabile all’interno del museo.
L’amministrazione e la Soprintendenza stanno infatti lavorando alla realizzazione di un sistema basato su QR code che consentirà ai visitatori di seguire autonomamente il percorso espositivo, ascoltando didascalie e spiegazioni storiche in più lingue. Una soluzione tecnologica pensata per rendere la visita accessibile, moderna e fruibile da tutti.
L’anno prossimo il Museo ospiterà la nave da guerra Gela 2. La gara di appalto è stata assegnata alla Cooperativa archeologica di Firenze che si occuperà dell’assemblaggio dell’imbarcazione arcaica.
