Musumeci: il 94% dei comuni e’ rischio idrogeologico

04/02/2026
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Roma –  “Il rischio frane in Sicilia non è emergenziale, ma strutturale. Secondo i dati dell’Ispra aggiornati al 2024 circa nove comuni su dieci nell’isola presentano aree ad alto rischio frane. La situazione non è certo migliore nel resto d’Italia, dove, secondo gli scienziati, oltre il 94% dei comuni si trova in territori esposti al rischio idrogeologico, valanghe ed erosione costiera”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nel corso dell’informativa al Senato sugli eventi meteorologici che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna.

“Non intendo certo ignorare – ha aggiunto il ministro – la campagna mediatica che in questi giorni si è sviluppata attorno a presunte inefficienze del governo e di questo ministro a proposito di attività di protezione civile. Una campagna che è andata ben oltre la normale dialettica politica. Giudizi sommari e frettolosi hanno cercato in malafede un capro espiatorio. Soprattutto sulla frana di Niscemi, invece di provare a contribuire a una seria comprensione dei fatti non sono mancati veri e propri atti di sciacallaggio dentro e fuori varie istituzioni. Qualche volta anche dietro un’apparenza formale, non sono mancati gli sciacalli in giacca e cravatta. Prima di fare pagelle sulla credibilità degli altri bisognerebbe avere l’umiltà di pesare la propria credibilità.

” Ho istituito presso il dipartimento Casa Italia che si occupa di ricostruzione e di prevenzione e strutturale, una commissione di studio per indagare sulle possibili evoluzioni del fenomeno e perché in questi anni il fenomeno si è sviluppato così rapidamente. Entro poche settimane avremo il parere tecnico sugli interventi da effettuare naturalmente nel post emergenza”.

Poi Musumeci è passato alla questione politica.

“Una campagna mediatica che è andata ben oltre la normale dialettica politica” e si è caratterizzata per “giudizi sommari e frettolose ricostruzioni che hanno cercato in malafede un capro espiatorio, soprattutto sulla frana di Niscemi, invece di contribuire a una seria comprensione dei fatti”, lamenta Musumeci.

Non sono mancati veri e propri atti di sciacallaggio dentro e fuori le istituzioni, anche dietro un’apparenza formale. Non sono mancati sciacalli in giacca e cravatta”, attacca Musumeci. Ma “prima di fare pagelle sulla credibilità degli altri bisognerebbe avere l’umiltà di pesare alla propria credibilità”, conclude il ministro”.