Alla Quasimodo di Gela, la letteratura incontra la vita

14/01/2026
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Gela – Si è svolto oggi, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Salvatore Quasimodo di Gela, l’incontro con Angelo Campanella, autore originario di Agrigento, che ha dialogato con gli alunni delle classi seconde alla presenza della dirigente scolastica Silvestra Vinciguerra.

Durante l’incontro, l’autore ha messo a confronto passato e attualità, raccontando ai ragazzi il proprio vissuto di docente e soffermandosi sull’importanza della verosimiglianza narrativa. Il romanzo prende infatti spunto da un luogo reale: la scala di Ragalmuto, appartenente alla famiglia Martorana, simbolo concreto da cui nasce una storia possibile, credibile e profondamente umana.

Particolarmente significativa la riflessione sulla solitudine dietro uno schermo e sul silenzio legato ai fenomeni di cyberbullismo: un silenzio che può ferire, perché dall’altra parte c’è sempre qualcuno che legge. In questo contesto è stato ribadito il ruolo fondamentale della scuola come luogo di tutela, ascolto e responsabilità educativa.

Il finale del romanzo, volutamente sospeso, è stato accostato alle novelle verghiane: le storie non si chiudono, ma continuano a vivere, proprio come nella realtà. «Il capitolo finale è quello di oggi», ha sottolineato l’autore, affidando simbolicamente agli alunni la prosecuzione del racconto.

Un incontro intenso, che ha trasformato la presentazione di un libro in un momento di crescita culturale e civile, confermando il valore della letteratura come strumento di educazione e consapevolezza.