Pasqua 2026 bagnata.
L’Italia sta attraversando una delle fasi meteorologiche più critiche degli ultimi decenni a causa della formazione del Ciclone Mediterraneo Erminio.
Nato nelle acque della Sicilia e alimentato da una massiccia irruzione di aria artica, questo Ciclone Mediterraneo sta scatenando una tempesta di proporzioni eccezionali che coinvolge l’intera penisola da ieri, lunedì 30 marzo, e che persisterà con estrema violenza per le prossime 72 ore.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha confermato lo stato di massima allerta per diverse regioni, sottolineando la rarità di un evento che vede la concomitanza di venti di uragano e nevicate tipiche del pieno inverno nel cuore della primavera.
Il vortice ciclonico, ufficialmente denominato Erminio, si è approfondito rapidamente proprio sulla Sicilia, raggiungendo valori di pressione atmosferica estremamente bassi, inferiori ai 1000hPa. La Sicilia è stata infatti già colpita stamani da forti piogge e temporali con picchi di 40mm nell’agrigentino. La persistenza del sistema depressionario sta bloccando il normale ricircolo atmosferico, costringendo il maltempo a stazionare sulle medesime aree non solo all’estremo Sud ma anche nelle Regioni adriatiche centro-meridionali e in Campania. Le autorità locali hanno segnalato mareggiate imponenti lungo le coste esposte, mentre l’entroterra appenninico sta vivendo una nevicata tardiva che ha già imbiancato i rilievi sopra i 700 metri, creando disagi senza precedenti per la viabilità.
Anche al Nord, nonostante il prevalente bel tempo, abbiamo nubi sparse e venti impetuosi di tramontana e bora che superano gli 80km/h nel cuore della pianura Padana.
