Passano Tari e Pef in consiglio comunale

30/07/2026
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GELA – Passa in Consiglio comunale la presa d’atto del Piano economico finanziario (Pef) del servizio rifiuti. Un faldone da 17 milioni di euro – già validato dalla Srr4 – che non ha subito variazioni rispetto allo scorso anno, ma che continua a portare su di sé il peso consistente del Fondo crediti  imposto dalla Corte dei conti.

​L’esito dell’aula ha registrato 12 voti favorevoli e 2 contrari. A sostenere il documento è stata una maggioranza numericamente ai minimi termini.

​All’opposizione il voto favorevole del consigliere di “Controcorrente” Paolo Cafà, che si è espresso a favore del Pef.

Le tariffe Tari sono state approvate con il no del centrodestra. È passata a maggioranza anche la mozione d’ordine presentata dalla consigliera PD Maria Grazia Fasciana per impegnare la giunta contro le norme sull’Autonomia differenziata.

“​La settimana scorsa c’è stato un passaggio parlamentare importante sull’autonomia differenziata.- ha detto in aula la consigliera Fasciana-

La Camera dei deputati ha approvato le pre-intese tra il Governo e quattro Regioni a statuto ordinario: Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Il voto è arrivato dopo il via libera del Senato della settimana precedente.

Le pre-intese riguardano, in questa fase, quattro ambiti: protezione civile; professioni; previdenza complementare e integrativa; alcuni aspetti della tutela della salute e del coordinamento della finanza pubblica in sanità.

Non si tratta ancora del trasferimento definitivo delle competenze, ma con questo voto il Parlamento ha dato il via libera agli schemi preliminari. Il Governo dovrà ora predisporre i relativi disegni di legge sulle singole intese, che dovranno affrontare un ulteriore iter prima dell’approvazione definitiva.

Dal punto di vista politico: l’approvazione di questo provvedimento è un’autorizzazione a proseguire il percorso previsto dall’articolo 116 della Costituzione che avrà come effetto il rafforzamento delle differenze territoriali, in particolare nei servizi pubblici come la sanità.

​Alla luce di ciò il partito democratico chiede al Sindaco del Comune di Gela di promuovere, presso la Regione Siciliana, ogni iniziativa istituzionale e giurisdizionale a tutela dell’unità della Repubblica e dell’uguaglianza dei diritti nell’attuazione dell’autonomia differenziata ”

​​Al centro del dibattito, poi, resta il recupero dell’evasione fiscale.

Il sindaco Terenziano Di Stefano ha annunciato la linea della “tolleranza zero” contro chi non paga il servizio tributi: l’amministrazione opterà per l’affidamento all’esterno a una società privata per la riscossione delle somme arretrate.

​Dalle opposizioni non sono mancate le bordate:  il forzista Antonino Biundo ha contestato la cifra complessiva: 17 milioni di euro a fronte di un servizio che, a suo dire, non garantisce un’efficienza reale

Il civico Davide Sincero ha riacceso i riflettori sui rischi di saturazione della discarica di Timpazzo,  per i continui conferimenti provenienti da fuori ambito.