Si è concluso brillantemente l’eccezionale percorso intrapreso quattro anni fa dagli alunni TRED del liceo “E. Vittorini” di Gela, diretto dalla prof.ssa Ina Ciotta.
Gli studenti si sono distinti nelle prove previste dal Ministero, grazie a comprovate conoscenze disciplinari e al ricco bagaglio di competenze acquisite nel corso degli studi, raggiungendo esiti degni di nota e dimostrando di avere ampiamente raggiunto quella “maturità” che l’esame ha lo scopo di verificare.
Il percorso che ha condotto studentesse e studenti al diploma, affonda le radici nell’anno scolastico 2022/23, quando il liceo Vittorini aderiva alla sperimentazione del Liceo quadriennale TReD (Liceo delle scienze applicate per la transizione ecologica e digitale), approvata nell’ambito del Piano nazionale di innovazione ordinamentale e in linea con gli obiettivi del PNRR (#nextgenerationitalia).
Nato dal decreto USR PUGLIA n.2628 del 27/01/2021, questo modello d’avanguardia è promosso dal consorzio Elis e Snam, in collaborazione con il MIM.
Per il Vittorini, nella persona della Dirigente scolastica, prof.ssa Angela Tuccio allora e dell’odierna Dirigente, prof.ssa Ina Ciotta, la sperimentazione quadriennale ha significato l’adesione ad un modello didattico profondamente nuovo: sul piano umano grazie a un’apertura totale al dialogo con gli studenti e un’attenzione particolare alle problematiche giovanili; sul piano dei contenuti, per merito di un’integrazione sistematica del curricolo con le risorse del territorio, dalle Università e i centri di ricerca, fino al mondo delle imprese e degli enti istituzionali.
La qualità del percorso TReD risiede infatti nell’approccio critico alle discipline e in un’attività laboratoriale ed esperienziale che rompe i confini della classe tradizionale, spostandosi in ambienti digitali e in luoghi simbolici, come le aziende.
Il cammino dei 27 licei che costituiscono la rete TReD è stato scandito da pilastri formativi unici.
I “Percorsi opzionali”, ovvero moduli avanzati che fondono ambiti STEM e Humanities e hanno previsto cinque mesi di attività on line in gruppi misti tra le diverse scuole italiane con il supporto di docenti, ricercatori universitari e professionisti aziendali.
Le “Learning weeks”, settimane intensive dedicate alla sostenibilità, all’ecologia e al digitale durante le quali, attraverso laboratori esperienziali, gli studenti hanno potenziato la propria consapevolezza emotiva e resilienza, creando una personale “Mappa del talento” e un piano professionale per il proprio futuro.
Esperienze di mobilità internazionale, attive già dal secondo anno e potenziate da moduli CLIL per l’insegnamento dell’informatica.
Esperienze in campo: workshops, summer camp e Summer Job all’estero, che hanno consolidato le competenze trasversali dei ragazzi.
Il primo quadriennio del percorso TReD si è chiuso con la manifestazione annuale del Sistema scuola-impresa e Orientamento di Elis.
All’incontro dal titolo: “Le sfide della comunità educante: tavoli a confronto tra aziende e studenti” ha partecipato una delegazione del Liceo Vittorini di Gela, rappresentata dalla studentessa Aurora Tuccio e dalla prof.ssa Francesca Scicolone (referente del progetto).
L’evento, celebrato presso la villa Fassini di Roma, oltre ad enfatizzare il successo e il completamento del primo ciclo di studi, ha offerto uno spazio concreto di co-progettazione attraverso tavoli di lavoro misti, in cui dirigenti di azienda, insegnanti e studenti, animati anche dalle riflessioni delle #RoleModel, si sono messi in gioco, ponendosi domande cruciali sui nodi del dialogo intergenerazionale, dell’IA e delle scelte consapevoli per il futuro.
Tutti gli studenti “maturi” dei licei TReD d’Italia saranno parte di una Community per continuare a fruire delle opportunità di formazione e lavoro offerte dal Network del consorzio Elis; proseguiranno altresì gli studi nelle più disparate facoltà universitarie – soprattutto medicina, ingegneria, informatica e biologia- con la consapevolezza di essere pionieri di un cambiamento profondo, la dimostrazione che il futuro della scuola italiana è già una splendida realtà.
