Il 25 aprile 1945 è la data simbolo della Liberazione d’Italia dal nazifascismo e viene celebrata come festa nazionale. In quel giorno, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale nei territori ancora occupati, invitando i partigiani ad agire contro le forze nemiche e a imporne la resa, in particolare nelle città di Milano e Torino.
Fu un momento decisivo: mentre i partigiani prendevano il controllo di punti strategici, le truppe naziste e fasciste avviavano la ritirata dal Nord Italia. Proprio grazie all’azione della Resistenza, città come Milano e Torino vennero liberate ancora prima dell’arrivo degli Alleati.

Il 25 aprile segna quindi la fine dell’occupazione nazista e del regime fascista, rappresentando il punto più alto della lotta di liberazione. Da quel giorno prese forma un nuovo percorso per il Paese, che avrebbe portato alla nascita della Repubblica e alla Costituzione italiana, fondata sui valori di libertà, democrazia e giustizia.
Oggi la Festa della Liberazione è un’occasione per ricordare il coraggio e il sacrificio di partigiani e partigiane, e per rinnovare l’impegno verso i principi su cui si fonda l’Italia democratica.
Poi la democrazia.
Quella nata in Grecia. Da quel tempo l’oppressione si è sempre ripresentato nella storia. Ma non sempre l’uomo lo riconosce subito…
Un tempo si chiamava Resistenza all’oppressore oggi vanno di moda termini edulcorati e l’uomo è meno resistente.
