“Accogliamo positivamente quanto comunicato dalla Regione – ha dichiarato il sindaco Terenziano Di Stefano – ma il nostro territorio ha bisogno di fatti concreti. Sappiamo che sono in corso concorsi per il reclutamento di nuovo personale, tuttavia le criticità rimangono, soprattutto per le lunghe liste d’attesa e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari”.
Esordisce così il sindaco di Gela dopo aver ricevuto notizie sulla convocazione dell’Asp all’assessorato regionale alla salute.
Il presidio davanti all’ospedale Vittorio Emanuele non si ferma. Nonostante le rassicurazioni arrivate dall’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, l’amministrazione comunale ribadisce che la mobilitazione proseguirà fino a quando gli impegni annunciati non verranno realizzati.
Tra gli aspetti ritenuti più significativi, il primo cittadino richiama la conferma delle risorse destinate al nuovo ospedale. Dai fondi FSC saranno infatti destinati circa 15 milioni di euro alla progettazione della nuova struttura. “È un passo importante – osserva Di Stefano – ma continueremo a vigilare affinché ogni impegno venga rispettato”. Ci sono le liste d’attesa da attenzione.
“Abbiamo notizie di prenotazioni- continua il sindaco – che non vengono evase e le liste di attesa si allungano ulteriormente”.
Accade per esempio nel servizio di neurologia, fra ferie, lungaggini e rabbia dei pazienti.
La linea dell’amministrazione è condivisa anche dall’assessore alla Salute Filippo Franzone e dalla presidente del Consiglio comunale Paola Giudice, che definiscono quella per una sanità più efficiente “una battaglia di civiltà”. Intanto il presidio continua a raccogliere adesioni e firme, con la partecipazione di cittadini provenienti anche dai comuni del comprensorio.
“Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti – conclude il sindaco –. Per questo rivolgo un appello ai cittadini e alle forze politiche affinché sostengano questa iniziativa, che non appartiene a una parte ma all’intera comunità”.
Sulla vicenda interviene anche la presidente della Commissione consiliare Sanità, Floriana Cascio, che accoglie con favore la conferma dell’apertura della sede centrale del Centro Alzheimer.
“È un segnale positivo per il territorio – afferma – ma, alla luce delle tante promesse rimaste in sospeso negli anni, non possiamo accontentarci degli annunci. Il sit-in prosegue perché attendiamo atti ufficiali, tempi certi e interventi concreti che restituiscano ai cittadini servizi sanitari.
Se da un lato non possiamo che valutare positivamente queste dichiarazioni d’intenti, dall’altro mi sento solo parzialmente soddisfatta. La storia sanitaria del nostro territorio ci impone di essere cauti: non ci bastano più i comunicati, ora servono soluzioni concrete e atti ufficiali”.
