Hela – “Il tempo, come si dice, è davvero galantuomo.
Quattro anni fa fui tra i primi, se non il primo, a denunciare pubblicamente le anomalie nella gestione di Timpazzo. Non lo feci con slogan o post di circostanza, ma con atti, richieste di chiarimenti, audizioni in Consiglio comunale e persino con un sopralluogo a sorpresa, da Presidente di Commissione, direttamente a Timpazzo”. A parlare è Salvatore Scerra, ex consigliere comunale.
“Ricordo bene le critiche ricevute. C’era chi minimizzava, chi mi accusava di creare allarmismo e chi difendeva un sistema che oggi molti fingono di aver sempre contestato.
Oggi, a distanza di anni, c’è chi cerca di riscrivere la storia e di accreditarsi come paladino della legalità . Ma la memoria non dovrebbe essere così corta. Le mie denunce sono pubbliche e documentate: basta rileggerle.
Rivendico anche un’altra scelta di cui vado fiero: nella mia coalizione non c’era alcun candidato che avesse rapporti diretti o indiretti con la gestione della SRR Impianti. Era una scelta di coerenza, non di convenienza.
Ho pagato un prezzo politico per non essermi piegato, per non aver accettato compromessi o ruoli secondari pur di ritirare la mia candidatura a sindaco. Lo rifarei altre mille volte.
Non provo soddisfazione per le vicende che hanno coinvolto persone e istituzioni. Provo però l’orgoglio di aver scelto la strada della coerenza, quando era la più difficile.
Perché le idee passano, gli incarichi finiscono, ma la credibilità si costruisce con i fatti. E i fatti, prima o poi, parlano da soli”.
