È bufera mediatica attorno alla figura di Donegani in seguito a un presunto episodio avvenuto sulla spiaggia di Realmonte, a pochi passi dal suggestivo sito naturalistico della Scala dei Turchi, nell’Agrigentino. A sollevare il caso è stata una testata giornalistica locale, che ha raccontato di presunte “pretese” avanzate dal politico mentre si trovava in spiaggia, che avrebbe voluto accedere da un lato interdetto e quando i volontari avrebbero sottolineato l’impossibilità si sarebbero sentiti rispondere: “voi non sapete chi sono io”.
Donegani ha rispedito al mittente ogni accusa, annunciando di aver già dato mandato ai propri legali per sporgere denuncia per diffamazione. La ricostruzione dei fatti fornita dall’interessato traccia un quadro diametralmente opposto rispetto a quello emerso dalle prime indiscrezioni.
La dinamica dei fatti: Secondo Donegani, il gruppo sarebbe stato approcciato in modo poco educato da un’operatrice di un’associazione locale, la quale avrebbe ipotizzato la volontà di superare arbitrariamente i varchi di sicurezza che delimitano l’accesso alla falesia di marna bianca.
A riprova della correttezza della propria condotta, Donegani ha riferito di aver interloquito direttamente con il sindaco di Realmonte — che si sarebbe formalmente scusato per il disagio arrecato — e ha espresso parole di vivo apprezzamento per la condotta dell’agente di polizia locale intervenuto sul posto.
Per Donegani non si tratterebbe di un semplice equivoco estivo, bensì di una polemica costruita ad arte. Il caso viene descritto come un ennesimo tentativo di attacco politico volto a colpire l’operato di Ismaele La Vardera e del movimento Controcorrente. Le minacce di querele segnano l’intenzione di trasferire la vicenda dalla cronaca locale alle aule di tribunale.
