Si alza il grido da Gela: “vogliamo vivere!”

E c'erano tutti. Le associazioni: sportive, culturali, sanitarie. Le rappresentanze di partiti politici con i loro massimi esponenti, liberi cittadini, i comuni del Vallone nisseno
03/10/2026
Tempo di lettura: 3 minuti

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1600696665133654&id=61580398048181

Ore 10, tutti sul posto di combattimento. Si fa per dire. Ma, al di là delle battute, è un vero combattimento quello che Gela, la Sicilia e l’Italia dovrebbe portare avanti,  quello per ottenere il diritto alla salute. Quello per cui il popolo paga le tasse.

Stamattina davanti all’ospedale quel diritto si reclamava. Un diritto è tale in quanto è un vantaggio o una posizione giuridica che è entrata a far parte del patrimonio di una persona in modo stabile e definitivo. Ma a Gela questo diritto non c’è più.  Perché non ci sono medici sufficienti a garantirlo. Non vi sono posti letto sufficienti,  non ci sono strutture sufficienti. Per questo l’amministrazione ha chiamato tutti a raccolta: per invocarlo.

E c’erano tutti. Le associazioni: sportive, culturali, sanitarie. Le rappresentanze di partiti politici con i loro massimi esponenti, liberi cittadini, i comuni del Vallone nisseno ( Barrafranca, Bompensiere, etc) , quelli prossimi a Gela come Riesi, Mazzarino etc.

Eppure le rappresentanze numerose non hanno coperto le aspettative. A fronte di una popolazione di 72 mila persone che con i comuni viciniori arriva a 200 mila, stamattina non c’erano più di 2000 persone, perfino gli agricoltori che hanno messo in mostra i loro grandi mezzi di lavoro che in questo momento storico sono a Pontolivo. Eppure un numero esiguo rispetto alla,reale richiesta di salute.

Tutti in corteo per far sentire forte la loro voce.

“Vogliamo vivere!” Hanno gridato in coro.

“Una giornata importante, che ha visto scendere in strada tante persone unite dalla volontà di far sentire la propria voce e di difendere il futuro delle nostre comunità. – ha detto il sindaco Di Stefano-  a conclusione della manifestazione –

Oggi abbiamo simbolicamente abbracciato l’Ospedale Vittorio Emanuele.
Non molleremo. Ti terremo stretto a noi e continueremo a difendere il tuo futuro, perché sei parte della nostra comunità e della nostra terra.

Un grazie sincero alle associazioni di volontariato, ai sindaci e agli amministratori, alle società sportive, alle associazioni datoriali, alle Forze dell’Ordine, agli agricoltori, ai rappresentanti d’istituto, alle organizzazioni sindacali e a tutte le forze politiche che hanno partecipato e dato il loro contributo.

Grazie soprattutto a tutti i cittadini che hanno scelto di esserci. La vostra presenza dimostra che questo territorio è vivo, attento e determinato a far valere le proprie ragioni.

Adesso continueremo a portare avanti le nostre istanze e, se sarà necessario, proseguiremo con l’azione di protesta con la stessa determinazione dimostrata oggi.

Perché la dignità del nostro territorio non si difende solo a parole: si difende con la presenza, con la partecipazione e con l’impegno di tutti”.