Gela – Con l’evento “Sulle tracce dell’oro nero
. Memorie, storie e immagini per una memoria industriale di Gela”, che si è tenuto presso la Biblioteca comunale “Euclide”, è stata ufficialmente avviata la campagna di crowdsourcing finalizzata alla raccolta e valorizzazione delle fonti e delle memorie della comunità per “costruire” il Museo della Memoria di Gela nel Novecento.

Un progetto che parte da questo percorso di public history che coinvolgerà la cittadinanza nella raccolta di storie e ricordi legati alla vita e al lavoro nel petrolchimico (fotografie di reparto, cartellini, tute, caschi, strumenti di lavoro, quaderni, appunti, volantini, manifesti, lettere sindacali, filmati, racconti personali e testimonianze orali), con l’obiettivo di costruire un archivio collettivo della memoria industriale del territorio. Il percorso è stato avviato con la conferenza tenutasi in Biblioteca, durante la quale hanno relazionato la prof. Deborah Paci (Università di Modena e Reggio Emilia) e il dott. Jacopo Bassi (Associazione culturale “Diacronie”).
Presente anche l’assessore alla cultura Peppe Di Cristina, che ha ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale all’intero progetto. La stessa conferenza è stata patrocinata dal Comune ed inserita nel circuito di eventi “Gela Med”.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Giuseppe Lisciandra, in rappresentanza dell’APVE (Associazione pionieri e veterani Eni) presente con una folta delegazione di soci della sezione locale. Tante le testimonianze condivise, tra cui quella della prof. Eliana Casano del Liceo scientifico e linguistico “Elio Vittorini” con le studentesse Giorgia Longo e Giorgia Aratello, che hanno raccontato l’esperienza svolta a maggio nell’ambito del laboratorio didattico “Sulle tracce dell’oro nero a Gela: una proposta di trekking urbano nel quartiere Macchitella”.

Sarà la stessa prof. Deborah Paci a curare la parte scientifica del progetto, mentre la parte museologica sarà coordinata da Tommaso Casini (università Iulm) in collaborazione con l’artista Giovanni Iudice. Per partecipare alla campagna di crowdsourcing è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica campagnamuseogela@gmail.com.
