Tari: “ecco perchè si indirizzano le bollette ai ‘de cuius’

Il cittadino sa di usufruire del servizio di rimozione dei rifiuti solido-urbani altrettanto deve sapere di dover pagare gli oneri per il servizio.
17/03/2026
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Gela – “Facciamo chiarezza sulla questione delle bollette della Tari”. Parla il sindaco Terenziano Di Stefano a seguito delle notizie diffuse sul recapito delle bollette a persone decedute, trasferite o ad importi mai pagati. “Prima di parlare serve conoscere le procedure – dice – altrimenti è facile puntare l’indice. Gli uffici del Comune di Gela hanno recapitato le bollette per una ragione precisa: il pagamento della Tari è legata all’immobile e non alla persona. Quindi anche se il titolare dell’immobile è deceduto, gli importi devono essere versati dagli eredi che lo hanno avuto in eredità. Gli eredi hanno l’obbligo di presentare all’Ente la dichiarazione di cessazione o variazione che viene contenuta nella successione. Se non lo fanno gli uffici non ne sono a conoscenza e inviano automaticamente le bollette.

 

Stesso discorso per il mancato recapito: il cittadino sa di usufruire del servizio di rimozione dei rifiuti solido-urbani altrettanto deve sapere di dover pagare gli oneri per il servizio. Se la bolletta non arriva sono tenuti comunque a pagare quindi devono recarsi presso gli uffici del Comune per ritirare la bolletta con l’importo dovuto. Più tempo passa più aumentano gli interessi moratori, lo dice la legge! Tanto rumore per nulla quindi “.