Tempi moderni: fra Omologazione e Totalitarismo

09/03/2026
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Ospitiamo oggi, come sempre, il dottor Franco Lauria, che ci propone le sue riflessioni socio-politiche sul tempo attuale.

 

 

“Oggi viviamo in tempi di ignoranza, superficialità, mediocrità e acriticità ideologica.

Non parlo solo delle persone semplici e poco scolarizzate. Parlo di gente con le lauree e le specializzazioni.

Tutti figli della televisione, di Hollywood, di certe chat su internet.

Così Periti, Psichiatri, Ass. Sociali, Psicologi, Psicoterapeuti, ma anche Insegnanti, Direttori, Presidi, fanno le loro perizie e relazioni in riferimento al Dsm-5, alle note ministeriali, ai tests, ai moduli, scopiazzando e facendo copia e incolla.

Fumo e luoghi comuni.

Infantilismo e pensiero banale.

Il Sistema vuole così. Li costruisce cosi, in serie, come le merci.

Bastano infatti pochissimi creativi e critici (ingegneri, fisici, matematici) che stanno in alto, che non si fanno vedere, invisibili, che costruiscono le classificazioni, i Dsm, le linee guida, i protocolli, le raccomandazioni inviate dalla Ue ai vari stati nazionali e man mano calate in basso sino alle estreme periferie nella Scuola, nella Sanità, nei vari uffici.

Medici, insegnanti, operatori nei vari servizi, tutti visibilissimi, osservati, spiati, controllati. etero-diretti h24 sono raggiunti da queste “regole” impartite dall’alto che li rassicurano. Applicando queste “Regole” tutti si ritengono nel giusto, nella correttezza. Ed hanno l’animo in pace.

Succede nel mio lavoro, nei tribunali, in reparto, al Csm, nelle scuole, nei comuni.

Il Sistema funziona così.

D’altronde la mente libera e creativa manderebbe in tilt in Sistema che può funzionare solo se ognuno esegue servilmente e fedelmente, senza pensare, senza criticare. Anelli di una catena dove ogni singolo elemento è uguale all’altro. Reificato, alienato.

L’omologazione seriale degli umani costruiti in serie segue a ruota la costruzione in serie delle merci. Ed il gioco è fatto.

Oggi non solo con la Tv, ma con internet l’omologazione globale è diventata ancora più facile e immediata e l’essere umano regredisce e si infantilizza.

Diventa passivo e dipendente.

Si profila così un’Umanità divisa in maniera scientifica fra una ristretta oligarchia di illuminati potenti, ricchissimi, creativi, attivi

ed una moltitudine di miliardi di persone povere economicamente, deboli, acritiche, passive e dipendenti.

La ricercatrice e filosofa americana Shoshana Zuboff ci aveva già avvisati qualche anno fa nel suo:

“Il capitalismo della Sorveglianza” che fra l’altro riprendeva Hannah Arendth, nel suo:

Le origini del totalitarismo.

Con l’aiuto del comportamentismo alla Skinner (Vedi il suo” Oltre la libertà e la Dignità ” ) infatti Il postcapitalismo super tecnologico di quarta generazione oggi può costruire l’Uomo acritico, passivo e dipendente in maniera indolore e plasmare le menti che seppur ignoranti saranno “felici”.

Dott. Franco Lauria