Trufolo (PLI), «No a Terzo Polo stampella della sinistra”

"I riformisti si uniscano a noi nel centrodestra per le riforme"
29/07/2026
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ROMA – «Il mondo liberale non può e non potrà mai essere compatibile con questa sinistra giustizialista, affamata di tasse e incapace di garantire la sicurezza nelle nostre città». Lo dichiara in una nota di riflessione politica Grazio Trufolo, Segretario Nazionale dello storico Partito Liberale Italiano (PLI), analizzando lo scenario politico in vista delle prossime scadenze elettorali.

Il Segretario del PLI traccia una linea netta di demarcazione rispetto all’attuale asse progressista: «Siamo davanti a una sinistra che ha come unico riflesso condizionato quello di mettere le mani nelle tasche degli italiani e che, per troppi anni, ha drammaticamente sottovalutato l’emergenza sicurezza nelle grandi città del Paese, quasi tutte amministrate da sindaci del loro colore politico. Per un liberale, tutto questo è semplicemente indigesto».

Partendo da questa premessa, Trufolo lancia un monito severo alle forze che si autodefiniscono riformiste e che accarezzano l’idea di una corsa solitaria: «Non condividiamo affatto il progetto di chi vuole resuscitare un fantomatico ‘Terzo Polo’. In un sistema politico polarizzato, una scelta del genere rischia solo di essere schiacciata dai due blocchi principali. Ma c’è un pericolo ancora più grande: con la nuova legge elettorale, già approvata in prima lettura in uno dei rami del Parlamento, chi sceglie l’isolamento rischia di fare la figura dell’utile idiota. Dividendo l’elettorato moderato, queste forze finirebbero per regalare la vittoria al cosiddetto ‘campo largo’».

«Il rischio concreto – incalza il leader dei liberali – è quello di svegliarsi il giorno dopo le elezioni con Giuseppe Conte o la segretaria del PD alla Presidenza del Consiglio, e magari con Nicola Fratoianni alla guida del Ministero degli Esteri. Uno scenario che l’Italia produttiva e garantista non può permettersi».

Da qui l’appello programmatico e strategico del Segretario Nazionale del PLI: «Invitiamo formalmente tutti i veri riformisti a non disperdere i voti e a unirsi al Partito Liberale Italiano. Il nostro obiettivo è chiaro: rafforzare l’area moderata, laica e liberale all’interno della coalizione di centrodestra. Solo così potremo rendere numericamente non determinanti le ali più sovraniste e a destra della coalizione, garantendo la vittoria del buonsenso e, soprattutto, l’attuazione delle storiche riforme liberali. Prima tra tutte, una radicale e definitiva riforma della giustizia in senso garantista».