Gela – Una distesa di colori che profuma di natura e solidarietà. È questo lo scenario che ha accolto gli studenti del Liceo Scientifico e Linguistico “E. Vittorini” durante l’uscita didattica al Parco dei Tulipani di Caltagirone (TULIPARK). Un’iniziativa che va ben oltre la semplice gita scolastica, inserendosi nel cuore del progetto ecologico “Un bulbo per amico”.
Le classi 1BL e 1CL del Liceo Linguistico, insieme a un gruppo di alunni speciali dell’Istituto e ai loro compagni, hanno vissuto una giornata all’insegna della spensieratezza. Il progetto ha dimostrato come la cura dell’ambiente possa diventare un formidabile terreno d’incontro. Gli studenti hanno “sporcato le mani” con la terra, imparando i cicli biologici dei tulipani attraverso i laboratori svolti in loco. Ogni alunno ha avuto la possibilità di scegliere, raccogliere e portare a casa tre tulipani: un simbolo concreto di un’esperienza condivisa. La struttura ha donato alla scolaresca i bulbi, affinché i ragazzi possano conservarli e piantarli a scuola nel mese di novembre. Questo permetterà al progetto di continuare a fiorire direttamente nel giardino dell’istituto, trasformando un ricordo in una nuova vita da accudire.
In questo spazio aperto non ci sono state barriere; la diversità è stata vissuta come ricchezza, tra risate e collaborazione. *”Una vera inclusione”*, come hanno riferito i docenti entusiasti.
Dopo l’esperienza immersiva nel verde del parco, dove il contatto con la terra ha rigenerato lo spirito dei ragazzi, la scolaresca si è spostata nel cuore pulsante della città calatina. Questo passaggio dalla natura alla storia ha permesso agli studenti di ammirare come la bellezza botanica si sposi armoniosamente con quella architettonica.
Il gruppo ha affrontato la maestosa Scalinata di Santa Maria del Monte, nemmeno la pioggia battente ha fermato l’entusiasmo degli alunni, che hanno risalito con determinazione i 142 gradini. Ogni alzata, rivestita con decorazioni in ceramica maiolicata, rappresenta un racconto visivo che va dal X secolo ai giorni nostri. Sotto un cielo plumbeo, i ragazzi hanno osservato da vicino l’arte dei maestri ceramisti che, con i loro decori geometrici e floreali, richiamavano proprio quei colori e quelle forme ammirate poco prima nel campo dei tulipani.
“Vedere i ragazzi lavorare insieme tra i filari e poi sfidare il maltempo uniti per raggiungere la cima della scalinata è stata la dimostrazione che l’ecologia non è solo difesa dell’ambiente, ma anche cura dei legami umani,” ha commentato uno dei professori.
L’evento ha confermato quanto sia fondamentale per la scuola uscire dalle mura delle aule per seminare — proprio come con i bulbi dei tulipani — valori di “ empatia e coscienza civica” nelle nuove generazioni.
