Gela – Ha avuto inizio stamattina la manifestazione “Una Poesia Sospesa”, l’iniziativa culturale ideata e organizzata dal Liceo Scientifico e Linguistico “Elio Vittorini” diretto da Ina Ciotta, che per il secondo anno consecutivo trasforma il tessuto urbano in un laboratorio letterario a cielo aperto.

L’evento non è solo una celebrazione della parola scritta, ma un vero atto di riappropriazione degli spazi pubblici attraverso la bellezza.
Il cuore pulsante dell’edizione 2026 è il Macchitella Lab, dove studenti delle scuole secondarie di I e II grado si sono ritrovati per dare forma ai propri pensieri. Sotto la guida di poeti, esperti e artisti come Maria Tina Vitello, Emanuele D’Ambrosio, Giuliana Fraglica e Filippo Minacapilli, i partecipanti hanno trasformato la riflessione poetica in un’esperienza viva.

Il poeta Davide Rondoni, introdotto da Giulio Di Dio, ha concluso la prima intensa giornata con la lettura del “Canto notturno di un pastore errante dell’ Asia”: con la consueta irruenza comunicativa ha lasciato il segno negli studenti.

Il progetto, sostenuto con forza dal Comune e dagli istituti del territorio, mira a scardinare l’idea della poesia come disciplina “chiusa” nei libri di scuola, portandola letteralmente in strada. Domani le attività proseguiranno con Angelo Vullo, Roberto Collodoro, Giancarlo Bella, Pamela Arces, Adriana Cinardi e Irene Mascia e termineranno con la presentazione della raccolta poetica “Zamnastra” di Giulio Di Dio.

Il culmine della manifestazione è fissato per il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. In Piazza Umberto I, la città assisterà alla suggestiva esposizione dei testi poetici: centinaia di fogli che “pendono” dai fili offrendosi alla lettura dei passanti.
La giornata si concluderà con la cerimonia di premiazione del concorso legato all’iniziativa.

