Quando un’arte, un’attività, un hobby rilassa diventa una terapia. Un antistress, un modo per scappare dal quotidiano e rifugiarsi nel mondo che piace dove si trova il proprio io e non ci si stanca mai.
E così che c’è chi trova giovamento nella cucina, chi nello, sport, chi nella musica o ballo e chi nell’uncinetto. Proprio così. L’uncinetto, un’arte antica riscoperta di recente. Tutta femminile ma ultimamente esportata anche nel mondo degli uomini.
E Nuccia Vella ci fa un’associazione , con l’ “Uncinetto teterapia che prevede l’ inclusione e lo star bene. Nasce un’associazione al femminile per il benessere e la socialità. Verrà presentata alla città il 30 giugno alle 19 nel salone della chiesa San Giacomo.

Un progetto che nasce dalla passione e dalla voglia di stare insieme, ma che guarda anche al benessere psicologico e alla salute. È questa l’idea alla base di una nuova associazione promossa da un gruppo di donne accomunate dall’amore per l’uncinetto e dalla volontà di condividere un’esperienza creativa e solidale.
La nuova associazione si chiama ‘Intrecci di Cuore’ fondata e presieduta dalla dott.ssa Nuccia Vella, già a capo di altri gruppi.
L’associazione raccoglie un gruppo di donne accomunate dalla passione dell’ uncinetto e che hanno voglia di tramandare le arti antiche. Le uncinettine già dallo scorso anno con i mandala di via Pisa e con l’albero di Natale di San Giacomo hanno dato un esempio di amore verso la propria città creando un filo che unisce diverse generazioni e diverse realtà, diventando mezzo di inclusione.
L’associazione si fa promotrice di knitting therapy ovvero utilizzo dell’ arte dell’uncinetto per favorire momenti di meditazione, riduzione dell’ ansia,dello stress e del dolore cronico
Le donne si riuniscono settimanalmente presso la parrocchia di San Giacomo grazie all’ accoglienza di don Luigi Petralia e del supporto di tutta la comunità.
L’iniziativa punta non solo a tramandare l’arte dell’uncinetto e a valorizzare la manualità come patrimonio culturale, ma anche a creare spazi di socialità e supporto emotivo.
Secondo le promotrici, infatti, l’attività può diventare un vero e proprio strumento di “uncinetto terapia”, utile per ridurre stress e favorire il benessere psicologico, soprattutto in persone con patologie croniche come la fibromialgia, in donne in menopausa o in pazienti oncologici.

“L’obiettivo è portare questa esperienza anche all’interno di RSA e ospedali – dice la fondatrice Vella – coinvolgendo sia i pazienti sia i familiari, offrendo momenti di distrazione, condivisione e sostegno durante i percorsi di cura”.
Un’iniziativa che unisce creatività, solidarietà e attenzione alla persona, con l’ambizione di trasformare un hobby in uno strumento di cura e inclusione.
